Maryam Mirzakhani, l’ultimo premio – di Mariagrazia Enardu

di 17.07.2017 10:12 CEST

Maryam è morta a 40 anni di tumore, era la prima ed unica donna ad aver vinto la medaglia Fields per la matematica (2014), cui concorrono studiosi di meno di 40 anni. Premio ben più importante di un qualsiasi Nobel, viene dato solo ogni 4 anni. La sua era una matematica di incomprensibili geometrie, curve e non solo. Un collega ha fatto un paragone: come studiare il moto di palle di biliardo ma sapendo che anche il tavolo gioca.
Maryam aveva un bel volto severo, con capelli assai corti. Era iraniana, con studi a Teheran e a Stanford, dove insegnava. In un paese dove nessuna donna appare a testa scoperta, la foto è dilagata sui giornali, nel compianto di tutti, dal presidente Rouhani in giù. Aveva un marito non mussulmano, della Repubblica Ceca, e per questo il matrimonio non è riconosciuto in Iran. La loro figlia, secondo la legge, non può entrare nel paese. Ma le geometrie che Maryam amava sono variabili: parecchi deputati iraniani vogliono cambiare le norme per permettere alla ragazza di visitare il paese della madre. Perché l’Iran, pur con le sue chiusure più politiche che religiose, considera lo studio e l’eccellenza valori centrali. Nel 2014 avevano pubblicato la sua foto ma aggiungendo l’obbligatorio velo. Ora invece è apparsa com’era, un’immagine più significativa e rara della medaglia Fields.