Mass Effect: Andromeda, le terribili animazioni spingono gli utenti a una (ingiustificata) "guerra" misogina

Mass Effect Andromeda
Mass Effect: Andromeda è ancora sviluppato da BioWare. Electronic Arts

Il dibattito sulle animazioni di Mass Effect: Andromeda è sfociato nella misoginia e nelle minacce a uno sviluppatore di BioWare. Alcuni giorni fa, il sito The Ralph Retort ha riportato che Allie Rose-Marie Leost, appassionata di cosplay, fosse la Lead Facial Animator del gioco, ossia una delle persone che supervisionano i lavori sulle animazioni. Il titolo era molto chiaro: "Una cosplayer senza alcuna esperienza videoludica è stata la Lead Facial Animator di Mass Effect: Andromeda". La risposta di una parte degli utenti è stata immediata: critiche a BioWare, insulti e minacce alla donna. Attacchi alla persona senza senso, che ancora una volta hanno dimostrato quanto una parte del pubblico videoludico possa essere imbecille.

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Insulti Twitter Alcuni degli insulti rivolti a Leost che sono stati pubblicati su Twitter  TWITTER

Un atteggiamento privo di giustificazione principalmente per due motivi:

  • in un progetto grande come Mass Effect: Andromeda non c'è un solo responsabile delle animazioni; per di più, ciò implica che sotto Leost ci potessero essere altri animatori, che hanno concretamente realizzato le espressioni. Impossibile quindi additare questo difetto tecnico a una sola persona;
  • la sua presunta inesperienza non è, in nessun caso, un motivo valido per un simile attacco, sfociato negli insulti sessisti e nelle minacce

La sera stessa del 18 marzo, BioWare ha pubblicato su Twitter un chiarimento: "Recentemente, un ex dipendente di Electronic Arts è stata male identificata come membro responsabile del team di sviluppo di Mass Effect: Andromeda. Questi report sono falsi" è il commento di Aaryn Flynn, general manager presso la casa di sviluppo.

"Rispettiamo le opinioni di tutti i giocatori e della comunità e accogliamo il feedback sui nostri giochi. Ma attaccare le persone, a prescindere dal loro coinvolgimento nel progetto, non è mai accettabile".

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Insomma: Leost non è stata una Lead Facial Animator per Mass Effect: Andromeda. La situazione si è resa così ancora più confusa poiché Ethan Ralph, autore dell'articolo incriminato, ha portato a sua difesa una serie di post sui social da parte di Leost in cui si vantava di essere sia parte del team di Mass Effect: Andromeda che di ricoprire un incarico di responsabilità.

Non è stato chiarito, insomma, quale ruolo Leost abbia avuto all'interno di BioWare, che si riferisce a lei solo come "ex dipendente di Electronic Arts". In ogni caso, una sola persona non può essere responsabile per il difetto di un gioco, dove lavorano dozzine di persone (basterà leggere i credits alla fine di Mass Effect: Andromeda per averne un'idea). Molto più probabilmente, le terribili animazioni del gioco sono dovute al fatto che BioWare non ha avuto abbastanza tempo per lavoraci a dovere, ma allo stesso tempo Electronic Arts non ha voluto rinviare ulteriormente la commercializzazione.

Una situazione esagerata, che ha ricordato i fasti del GamerGate. Il fenomeno risale al 2014 e, in alcune delle sue parti, è frutto di una forte misoginia nei confronti di alcune sviluppatrici. Il GamerGate era più ampio: si parlava di corruzione e/o mancanza di trasparenza all'interno del giornalismo videoludico, di recensioni fatte da amici degli sviluppatori o, ancora, di accordi fra i siti specializzati per decidere se trattare o no un argomento oppure come coprire una data notizia.

Mass Effect: Andromeda ha riportato alla luce il lato oscuro dei videogiocatori, un lato che ultimamente sta emergendo troppo spesso. Intanto stanno sucendo le prime recensioni del gioco, che per ora si attesta su un voto medio di 75 su Metacritic.

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