Microsoft e Nokia, ovvero la storia di come sbagliare tutto dall'inizio alla fine

Microsoft
Quella di Nokia fu un'acquisizione sbagliata in partenza. Reuters

Non succede tutti i giorni di trarre un guadagno di 350 milioni di dollari da un’acquisizione di 7,9 miliardi di dollari. Stiamo parlando di Microsoft, che nel 2014 ha acquisito la divisione smartphone e tablet di Nokia per poi demolirla pezzo per pezzo come si fa con i grandi errori.

Lo spartiacque è stato Satya Nadella. Steve Ballmer ha favorito l’acquisizione della divisione Dispositivi & Servizi di Nokia perché riteneva che Microsoft dovesse giocare nello stesso campo di Apple e di Google offrendo il proprio marchio di smartphone. Al tempo, e tutt’oggi, i Lumia rappresentavano i principali dispositivi mobile Windows Phone e, con tale obiettivo in mente, sono stati la scelta più sensata.

Eppure già allora quei 7,9 miliardi di dollari per una manciata di smartphone erano sembrati un investimento anacronistico per una società che da sempre ha fondato i suoi profitti e il suo catalogo sul software: le licenze di Windows, la suite Office, lo spazio di archiviazione su OneDrive.

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Una strada che non è mai piaciuta a Satya Nadella, che appena ha preso posto come amministratore delegato ha iniziato la demolizione di quel che era stato acquisito di Nokia. Sono state innanzitutto chiuse le linee di smartphone Android Nokia X e Asha con sistema operativo S40 e si è puntato tutto sui Lumia con Windows Phone per favorire la crescita del proprio ecosistema hardware e software.

A ottobre 2014 viene definitivamente abbandonato il marchio Nokia sugli smartphone nonostante rimanesse un nome di grande richiamo fra i consumatori. Lumia 735 e Lumia 830 sono stati quindi gli ultimi smartphone Windows con il celebre marchio finlandese; dopo di essi, Lumia 535 ha lanciato Microsoft Mobile nei negozi.

Microsoft Lumia 535 Il Lumia 535, primo smartphone di Microsoft.  IBTimes Italia

Poi ci sono stati i 7.800 dipendenti licenziati della divisione mobile e il ridimensionamento del catalogo Lumia nel momento in cui Microsoft ha raggiunto la consapevolezza che tutto ciò non sarebbe mai accaduto: i Lumia non riuscivano a guadagnare mercato né ad attirare l'interesse degli sviluppatori. Un vero e proprio riassestamento del suo catalogo smartphone: anziché inseguire ogni segmento commerciale disponibile, l’azienda si sarebbe focalizzata su business, appassionati Windows e fascia economica.

Contemporaneamente, Microsoft ha eseguito un “write-off” dell’acquisizione di Nokia ammettendo quindi di aver pagato i Lumia più di quanto effettivamente valessero e che non sarebbe mai riuscita a rientrare nell’investimento. Tale write-off però ovviamente sia nel trimestre fiscale in questione che sull’anno fiscale poiché Microsoft dovette assorbire quella spesa non convenzionale; quei 7,9 miliardi di dollari, insomma, sono stati un clamoroso errore, che Nadella ha cercato di dimenticare il più in fretta possibile.

Il cerchio si è quasi chiuso quando il 18 maggio Microsoft ha annunciato di aver venduto la divisione feature phone di Nokia a FIH Mobile, una sussidiaria della ben più nota Foxconn, per 350 milioni di dollari. Dev’essere però sottolineato che anche Steve Ballmer non era minimamente interessato ai feature phone: erano parte integrante dell’accordo “tutto o niente” con la dirigenza di Nokia. Erano i Lumia il vero obiettivo.

Microsoft-Lumia-950-XL-Recensione-(7) Windows 10 Mobile su un Lumia 950 XL.  Massimiliano Di Marco

Arriviamo quindi alla conclusione. Un’acquisizione malsana già in partenza che non ha fatto altro che rappresentare un grosso peso sulle spalle di Nadella da due anni a questa parte. Allo stato attuale, i Lumia di Microsoft sono un business in costante calo e molti analisti dubitano dell’impegno dell’azienda di Redmond sul fronte hardware

Microsoft ha deciso di farsi da parte, liberando un po’ di spazio per gli altri produttori. Alcuni di essi hanno approfittato dell’occasione, come Acer, HP e Vaio, ma a livello internazionale il supporto è stato decisamente sottotono. LG, Samsung, Sony, HTC: nessuno di essi ha annunciato uno smartphone Windows 10 Mobile. E senza nuovi Lumia, che rappresentano il 97 per cento di tutti gli smartphone Windows, si perderà quella minima quota di mercato che al momento il sistema operativo detiene in tutto il mondo.

Nel corso dell’ultimo trimestre fiscale, nonostante abbia comunicato vendite in calo del 73 per cento per quanto riguarda i Lumia, la dirigenza non ha rassicurato riguardo la produzione di nuovi dispositivi in futuro. Sappiamo che, prima o poi, verrà realizzato un Surface Phone e che probabilmente la gamma Lumia sarà assorbita da questo marchio. Ma un solo smartphone non potrà salvare un business che, allo stato attuale delle cose, sembra destinato a crollare da un momento all’altro. Che Nadella lo voglia ammettere pubblicamente o no.