Milan. Musacchio, Ricardo Rodriguez e Kessié: con un "top player" in attacco sei da Champions League

di @dariodangelo91 18.05.2017 11:18 CEST
Il nuovo proprietario del Milan Li Yonghong
Il nuovo proprietario del Milan Li Yonghong Reuters

Fassone lo ha detto fin da subito: il Milan del prossimo anno dovrà entrare in Champions League. Un impegno con i tifosi, con il mondo rossonero tutto, ma anche e soprattutto un’esigenza della nuova proprietà cinese, che non può prescindere dagli introiti che solo la massima competizione europea garantisce. Per questo, il ds Mirabelli ha iniziato a muoversi con largo anticipo sul mercato. C’è da rifondare una squadra, serve donare un’anima vincente ad un club nato per farlo e privato negli ultimi anni della sua stessa indole.

E i primi passi sono più che incoraggianti. Dando per scontate le acquisizioni sul mercato di Musacchio, Ricardo Rodriguez e Kessié non sembra un’eresia dire che questo Milan sia già da Champions League, o quasi…

IN PORTA TOCCA A GIGIO

Inutile sottolineare che Gigio Donnarumma sia il vero intoccabile del Milan che verrà. A breve la dirigenza rossonera avrà il primo incontro per il rinnovo con Mino Raiola, ma anche nel caso in cui non si dovesse raggiungere un accordo per il prolungamento, la porta rossonera sarà protetta dal fenomeno campano almeno per un altro anno. La porta del Milan, insomma, per la stagione 2017/2018 è in ottime mani.

DIFESA TOP

In difesa la certezza si chiama Alessio Romagnoli. Dopo due anni da titolare, l’ex Roma si è confermato il tassello su cui ricostruire la rocciosità del reparto. Mirabelli ha deciso di affiancargli il più esperto Mateo Musacchio, un difensore argentino elegante ma concreto. Giocatore fisico e intelligente, che del senso della posizione fa la sua dote principale e della capacità di impostare l’azione una sua prerogativa. Sulla fascia sinistra il neo-acquisto Ricardo Rodriguez è garanzia di assist e gol: il suo mancino farà male a molte difese di Serie A e se ogni tanto lascerà a desiderare in fase di copertura i tifosi del Milan lo perdoneranno, visto che per approdare a San Siro ha rinunciato ad altre offerte allettanti. A destra, dando per scontato l’addio di De Sciglio, si contenderanno la titolarità Ignazio Abate e Davide Calabria, due milanisti fino al midollo.

CENTROCAMPO COMPLETO

Il vertice basso del centrocampo, ad oggi, sarebbe occupato da Riccardo Montolivo o in alternativa da Manuel Locatelli. Due opzioni magari non entusiasmanti, ma di certo affidabili in attesa di un botto di mercato. La qualità della mediana verrà garantita soprattutto dal recupero dall’infortunio di Jack Bonaventura e dall’ingresso di Franck Kessié, un centrocampista moderno - fisico e tecnico - che con la maglia dell’Atalanta ha messo in mostra anche un ottimo feeling con il gol.

ATTACCO, IL SOGNO DEL "9"

Ecco la nota dolente per i tifosi del Milan: è questo, secondo la maggioranza del pubblico rossonero, il reparto sul quale bisogna intervenire con più incisività. Perché un bomber “vero” manca dai tempi di Ibrahimovic, perché Bacca - che pure per storia avrebbe dovuto garantirlo - non è quell’attaccante capace di assicurare un bottino di 20/25 gol a stagione. Almeno non con Montella in panchina. Ma partiamo dalle fasce: se si deciderà di proseguire con il 4-3-3, Suso a destra e Deulofeu a sinistra sarebbero gli interpreti ideali per puntare alla Champions League dopo mezza stagione di “rodaggio” insieme. Nell’ipotesi in cui l’ex Everton dovesse essere riscattato dal Barcellona, però, ecco che dovrebbe essere sostituito da un interprete di uguale brillantezza, magari quel Keita della Lazio che nell’ultima stagione - pur con tutti i suoi limiti - ha messo in mostra grandi numeri e potenzialità. Tutto, però, ruota attorno al bomber: al "9" capace di spezzare la maledizione di Pippo Inzaghi. I nomi sono tanti: c’è chi vuole Morata, chi preferisce Aubameyang, chi si affiderebbe a Benzema. Tutti attaccanti di primissimo livello, tutti nomi che sbarcati alla Malpensa verrebbero accolti da centinaia di tifosi. Il sogno e la certezza, però, risponde al nome di Andrea Belotti. Milanista puro, è lui la pazza idea della tifoseria, sempre lui la garanzia di 25 gol a stagione. Impossibile che Fassone e Mirabelli non lo sappiano. E forse, alla volontà di consegnare a Montella una squadra pronta per il ritiro di luglio, c’è solo un’eccezione. Andrea Belotti, il botto di mercato che a quel punto ci farebbe dire: Milan, adesso sì, che sei da Champions League.