Milleproroghe 2017: dallo spesometro alla Dis-Coll, le novità su fisco, lavoro e pensioni

Il Senato della Repubblica
Palazzo Madama Creative Commons

La chiusura del Milleproroghe 2017 sta diventando un’operazione sempre più difficile. I conti non quadrano e la Ragioneria di Stato e il Governo continuano a lavorare sui cosiddetti “zero virgola” dopo l’ok ricevuto dal provvedimento da parte della Commissione Affari Costituzionali. Dopo una miriade di slittamenti, il Senato ha finalmente approvato la fiducia al decreto giovedì 16 febbraio, mentre se la tabella di marcia sarà rispettata, la Camera darà il via libera definitivo entro la fine del mese.

Come da tradizione, il Milleproroghe è un calderone all’interno del quale sono state inserite misure totalmente diverse tra loro, dagli scontrini allo spesometro, passando per gli affitti, gli ammortizzatori e la stabilizzazione dei precari. Vediamo dunque quali sono le modifiche stabilite per i tre ambiti principali, vale a dire fisco, lavoro e pensioni.

FISCO: LE NOVITÀ DEL MILLEPROROGHE

Dal punto di vista fiscale si parte con le novità relative allo spesometro con le quali il Governo intende andare incontro alle proteste dei commercialisti. Il Milleproroghe stabilisce che le fatture IVA emesse e ricevute debbano essere trasmesse con cadenza semestrale e non trimestrale come previsto in precedenza. Dal punto di vista pratico la prima scadenze viene posticipata dal 25 luglio al 16 settembre (che però cade di sabato, quindi il termine definitivo è fissato per il 18 settembre), mentre il secondo invio dovrà avvenire entro la fine del mese di febbraio del 2018. La cadenza trimestrale rimane in vigore solo per le comunicazioni IVA relative ai dati sulle liquidazioni.

Un’altra novità importante riguarda l’eliminazione della comunicazione beni ai soci, un adempimento ritenuto ormai superfluo per contrastare le società di comodo, che poi era lo scopo per il quale era stato creato.

Modifiche importanti anche per quanto riguarda gli affitti a canone concordato per i quali non sarà più previsto l’obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi gli estremi di registrazione del contratto di locazione e i dati relativi alla denuncia dell’immobile ai fini dell’applicazione dell’ICI per avere accesso all’abbattimento del 30% dell’imponibile.

Per quanto riguarda gli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevuti da contribuenti residenti all’estero, il decreto stabilisce il blocco della raccolta.

La sperimentazione riguardante la lotteria degli scontrini per chi acquista con moneta elettronica slitta  da gennaio al 1° novembre 2017.

Il Milleproroghe stabilisce una proroga per l’anno d’imposta 2017 della detrazione IRPEF del 50% sulla somma corrisposta per il versamento dell’IVA riguardante l’acquisto di immobili residenziali appartenenti alla classe energetica A o B direttamente dal costruttore.

Un capitolo importante riguarda le regole sui bilanci che vengono amalgamate con le norme relative al calcolo delle imposte e alla proroga di 16 giorni stabilita per l’invio delle dichiarazioni IRES e IRAP, la cui scadenza è fissata al 16 ottobre.

Sul fronte rinnovabili, è stata prevista la sospensione fino al 30 novembre 2017 dell’efficacia delle contestazioni riguardanti le esenzioni dalle accise per i consorzi e le aziende consortili che producono energia elettrica derivante da fonti rinnovabili.

Le popolazioni colpite dai terremoti degli ultimi mesi potranno contare sulla sospensione delle rate dei mutui. La misura riguarderà i privati il cui immobile è inagibile a causa del sisma. Prorogate anche le graduatorie dei concorsi pubblici.

Infine, il decreto estende le agevolazioni previste dalla delega fiscale per gli impatriati anche ai redditi d’impresa.

LAVORO E PENSIONI: LE NOVITÀ DEL MILLEPROROGHE

Parlando delle norme relative al mercato del lavoro, una menzione particolare va conferita all’attesa proroga della Dis-Coll , l’indennità di disoccupazione che, in base a quanto stabilito dal Jobs Act, è destinata ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. La copertura rimarrà in vigore fino al 30 giugno e riguarderà i lavoratori che rimangono senza lavoro a decorrere dal 1°gennaio 2017 e fino al 30 giugno 2017.

La conclusione dei concorsi da dirigente all’Agenzia delle Entrate slitta al 31 dicembre 2017, mentre è prevista la stabilizzazione dei precari operanti all’istituto superiore della Sanità. Entro la fine del 2017 verranno banditi concorsi per l’Antitrust mediante il quale organico dell’ente passerà da 150 a 180 dipendenti.

Novità importanti anche per gli ambulanti. Il Milleproroghe 2017 stabilisce la proroga al 31 dicembre del 2018 dell’entrata in vigore della direttiva Bolkestein.

Dopo le numerose polemiche degli ultimi giorni, la scadenza dei contratti a tempo determinato dei ricercatori precari dell’ISTAT viene spostata, mentre i concorsi dovranno essere banditi entro il 31 dicembre 2018 e non oltre la fine del 2019.

Parlando del collocamento obbligatorio , i datori di lavoro privati con aziende che impiegano da 15 a 35 dipendenti, i partiti politici, i sindacati e le organizzazioni senza scopo di lucro dovranno utilizzare anche per il 2017 le vecchie regole in base alle quali, l’obbligo di inserimento di un lavoratore disabile scatta solo in presenza di una nuova assunzione (effettuata dopo che l’azienda ha raggiunto i 15 dipendenti).

Per gli adempimenti riguardanti gli infortuni sul lavoro , si potrà contare su uno slittamento dal 2 aprile al 2017 al 12 ottobre 2017 dell’entrata in vigore dell’obbligo di effettuare una comunicazione anche degli infortuni che comportano l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.

Un accenno all’ editoria : i contributi pubblici alle aziende potranno arrivare fino al 50% del totale dei ricavi non più al netto dei contributi stessi.  

Infine, per quanto riguarda le pensioni, il Milleproroghe prevede lo stop al recupero dello 0,1% anche per tutto il 2017.

GIUSTIZIA E POLITICA: LE NOVITÀ DEL MILLEPROROGHE

In base a quanto stabilito, potranno richiedere   l’iscrizione all’albo per il patrocinio di fronte alle giurisdizioni superiori coloro che hanno maturato i requisiti secondo la vecchia disciplina entro 6 anni (anziché 4) dall’entrata in vigore delle nuove regole.

Il trasferimento o l’assegnazione di nuove funzioni per i magistrati operanti presso la loro prima pese potrà avvenire dopo 3 anni. L’età pensionistica rimane stabile a 72 anni.

Capitolo politica: il Milleproroghe prevede lo slittamento dal 15 giugno al 31 dicembre 2017 per l’invio dei bilanci di partiti e movimenti alla commissione per la trasparenza. I dipendenti di partiti e movimenti potranno continuare a contare sulla CIG.