Modello 730 2017: online sul sito dell'Agenzia delle Entrate la dichiarazione precompilata. Cosa deve fare il contribuente

di 18.04.2017 11:11 CEST
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A partire da martedì 18 aprile è possibile accedere al modello 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La messa online della precompilata infatti, slitta dal 15 al 18 aprile per le vacanze pasquali.

LEGGI ANCHE: Chi sono gli interessati per il 730 precompilato?

Il contribuente deve accedere con le proprie credenziali al sito dell’Agenzia delle Entrate e consultare il modello 730 precompilato dal Fisco. A quel punto, esaminata, la precompilata dal 2 maggio potrà modificare oppure accettare il modello 730 così com’è stato precompilato dall’Agenzia delle Entrate. Vediamo come il contribuente deve accedere al proprio modello 730 precompilato e cosa fare prima di inviare all’Agenzia delle Entrate la precompilata.

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Come si accede al modello 730


Dal 18 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile accedere al modello 730 precompilato relativo alla dichiarazione dei redditi per il 2016. Come abbiamo scritto nel dettaglio in questo articolo (che copre anche le modalità di ottenimento delle credenziali), il contribuente può accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando le credenziali dell'Agenzia delle Entrate oppure quelle rilasciate da:

- SPID, il Sistema pubblico dell'identità digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione;

- INPS con il PIN dispositivo, direttamente dal sito dell'ente di previdenza;

- NOIPA con l'utenza riservata per i servizi online del Portale della Pubblica Amministrazione direttamente dal Portale NoiPA.

- con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

(Qui per verificare se hai bisogno di abilitarti)

Per i contribuenti poco pratici al computer, c’è la possibilità di rivolgersi altrove: i sostituti d’imposta, i CAF e i professionisti abilitati possono accedere al modello 730 del cliente se muniti di delega. Il contribuente deve fornire loro un documento di identità e una delega con codice fiscale, l'anno d'imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata, la data di conferimento della delega.

Cosa fare il 18 aprile


A partire dal 18 aprile il contribuente deve accedere al modello 730 precompilato  e Redditi per verificare la correttezza delle informazioni contenute (qui per leggere cosa contiene il modello 730 e le novità del 2017). È possibile visualizzare e stampare la propria dichiarazione precompilata e il relativo foglio riepilogativo.

Prima del 2 maggio però, i contribuenti non potranno “agire” sul modello 730 precompilato. L’Agenzia delle Entrate lascia due settimana di tempo al contribuente per esaminare il modello 730 precompilato per trovare eventuali errori o informazioni da aggiungere.

Cosa fare il 2 maggio


A partire dal 2 maggio, è possibile intervenire sul modello 730, sempre dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Il contribuente può:

- accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all'Agenzia delle Entrate direttamente tramite l'applicazione web

- modificare il modello Redditi precompilato.

Nell'applicazione Redditi web è possibile consultare la dichiarazione trasmessa e la ricevuta telematica dell'avvenuta presentazione. Inoltre, se necessario, è possibile correggere la dichiarazione precompilata dell'anno precedente, cioè il modello del 2016, a patto però che sia stato inviato tramite l'applicazione web.

L’Agenzia delle Entrate precisa che per ricevere eventuali comunicazioni relative al modello 730 precompilato è necessario indicare, in un'apposita sezione dell'applicazione web, un indirizzo di posta elettronica valido.

Come accettare il modello 730 precompilato


Il 730 precompilato si considera accettato se è trasmesso senza modifiche dei dati indicati nella dichiarazione precompilata oppure con modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta.

Sono considerate modifiche che non incidono sul modello 730:

- la modifica dei dati anagrafici del contribuente, a eccezione del comune del domicilio fiscale, che potrebbe incidere sulla determinazione delle addizionali regionale e comunale all'IRPEF;

- l’indicazione o la modifica dei dati identificativi del soggetto che effettua il conguaglio;

- l’indicazione o la modifica del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico:

- la compilazione del quadro I per la scelta dell'utilizzo in compensazione, totale o parziale, dell'eventuale credito che risulta dal modello 730;

- la scelta di non versare o di versare in misura inferiore a quanto calcolato da chi presta assistenza fiscale gli acconti dovuti, mediante la compilazione dell'apposito rigo del quadro F;

- la richiesta di suddivisione in rate mensili delle somme dovute a titolo di saldo e acconto nei casi consentiti dalla normativa vigente, mediante la compilazione dell'apposito rigo del quadro F.

In generale – precisa l’Agenzia delle Entrate - il 730 precompilato si considera modificato se vengono variati i redditi, gli oneri o le altre informazioni presenti nella dichiarazione oppure se sono inserite nuove voci non presenti nel modello 730 precompilato.

Modello 730: le scadenze successive


L’Agenzia delle Entrate precisa il calendario delle scadenze per il modello 730 precompilato del 2017, diverso da quello dello scorso anno:

- 30 giugno: ultimo giorno utile per il versamento di saldo e primo acconto per i contribuenti con modello 730 senza sostituto d'imposta o con modello Redditi.

- 24 luglio: ultimo giorno utile per la presentazione del 730 precompilato all'Agenzia delle Entrate direttamente tramite l'applicazione web. Anche in questo caso c’è un cambiamento di date: il 23 luglio è domenica, quindi la scadenza slitta al 24.

- 31 luglio: scade il termine per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse, di saldo e primo acconto per i contribuenti con modello 730 senza sostituto d'imposta o con modello Redditi.

- 2 ottobre: ultimo giorno utile (anche in questo caso il 30 settembre è sabato) per comunicare al sostituto d'imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell'IRPEF o di volerlo effettuare in misura inferiore. Il 2 ottobre scade anche il termine per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del modello 730.

- 25 ottobre: termina il periodo per presentare un modello 730 integrativo, possibile solo se l'integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un'imposta invariata. La presentazione può essere fatta solo tramite CAF o professionista abilitato.