Modello 730 precompilato: accesso diretto o tramite terzi, delega, modalità, regole. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate

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Dal 18 aprile i contribuenti italiani potranno avere accesso al modello 730 precompilato 2017, visitando i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2016 e riguardante i redditi da lavoro dipendente e assimilati.

Lo scorso 7 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha diramato un provvedimento contenente le istruzioni valide per l’accesso al modello destinate sia ai contribuenti che intendono fare da soli che ad altri soggetti delegati dalla persona cui si riferisce alla dichiarazione. 

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I dati oggetto dell’accesso 


Come specifica l’ente guidato da Rossella Orlandi, “il contribuente direttamente e gli altri soggetti dallo stesso specificatamente delegati accedono ai seguenti documenti”:

  • dichiarazione dei redditi precompilata;
  • elenco delle informazioni attinenti alla dichiarazione 730 precompilata disponibili presso l’Agenzia delle entrate, con distinta indicazione dei dati inseriti e non inseriti nella dichiarazione 730 precompilata stessa e relative fonti informative.

Scendendo nel dettaglio, a decorrere dall’anno scorso, l’Agenzia delle Entrate ha inserito nella dichiarazione precompilata detrazioni e deduzioni, come:

  •  quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
  •  premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni;
  •  contributi previdenziali e assistenziali;
  •  contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare;
  •  spese sanitarie e relativi rimborsi;
  •  spese veterinarie;
  •  spese universitarie e relativi rimborsi;
  •  contributi versati alle forme di previdenza complementare;
  •  spese funebri;
  •  spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico.

All’interno del modello ci saranno anche i dati relativi “alle spese da ripartire su diverse annualità desumibili dalla dichiarazione presentata dal contribuente per l’anno precedente.

Le istruzioni per l’accesso diretto del contribuente


I contribuenti che intendono consultare in prima persona la propria dichiarazione dei redditi, senza usufruire del servizio di soggetti terzi (CAF, sostituti d’imposta, commercialisti ecc.) potranno accedere al modello utilizzando una delle credenziali valide. Quali sono?

  • credenziali dispositive Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle entrate;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o identità SPID;
  • PIN dispositivo rilasciato dall’INPS o dalla Guardia di Finanza o dal sistema informativo di gestione e amministrazione del personale della Pubblica Amministrazione (NoiPA), gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • credenziali rilasciate da altri soggetti individuati con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

PER SAPERE DI PIÙ: 730 precompilato 2017: come richiedere le credenziali, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Una volta effettuato l’accesso con una delle credenziali sopra riportate, il contribuente potrà utilizzare le funzionalità presente nell’area autenticata, effettuando le seguenti operazioni:

  • visualizzazione e stampa (dal 18 aprile);
  • accettazione ovvero modifica, anche con integrazione, dei dati contenuti nella dichiarazione, e invio (dal 2 maggio);
  • versamento delle somme eventualmente dovute mediante modello F24 già compilato con i dati relativi al pagamento da eseguire, con possibilità di addebito sul proprio conto corrente bancario o postale (fino al 30 giugno);
  • indicazione delle coordinate del conto corrente bancario o postale sul quale accreditare l’eventuale rimborso;
  • consultazione delle comunicazioni, delle ricevute e della dichiarazione presentata;
  • consultazione dell’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile la dichiarazione 730 precompilata.

Il contribuente, dopo aver effettuato l’accesso può inviare telematicamente la dichiarazione accettata o modificata o integrata direttamente all’Agenzia delle entrate a partire dal 2 maggio. L’Agenzia delle entrate entro cinque giorni dalla presentazione della dichiarazione,  fornirà una ricevuta contenente la data di presentazione della dichiarazione e il riepilogo dei principali dati contabili.

Accesso tramite sostituto d’imposta, CAF e professionisti abilitati 


I contribuenti che invece intendono usufruire dell’assistenza di un sostituto d’imposta, del CAF o di un professionista abilitato potranno abilitare questi soggetti all’accesso che consentirà loro di consultare, accettare o effettuare modifiche ed integrazioni alla dichiarazione dei redditi precompilata del loro assistito. Perché ciò avvenga serve però una delega.

In base a quanto specificato dall’Agenzia delle Entrate, per accedere ai documenti del contribuente, i sostituti d’imposta avranno la possibilità di avvalersi dei soggetti incaricati della presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi.

Per quanto riguarda invece le modalità d’accesso, CAF, professionisti e sostituti d’imposta potranno accedere mediante la trasmissione all’Agenzia delle entrate, attraverso il servizio telematico Entratel, Fisconline per i sostituti di imposta con un numero massimo di 20 percipienti, di un file contenente l’elenco dei contribuenti per i quali richiedono i documenti, per l’accesso ai quali è stata acquisita la delega. 

Nel file inviato devono essere contenuti i seguenti dati:

  • codice fiscale del soggetto richiedente (sostituto d’imposta, CAF, professionista abilitato);
  • codice fiscale del soggetto incaricato ;
  • l’elenco dei documenti richiesti contenente, per ciascun contribuente, i seguenti elementi: codice fiscale del contribuente; reddito complessivo del contribuente esposto nella dichiarazione dei redditi relativa al secondo anno precedente, risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 o dal quadro RN del modello Unico Persone fisiche; importo esposto al rigo “differenza” nella dichiarazione dei redditi  relativa al secondo anno precedente, risultante dal prospetto di liquidazione del modello 730 (modello 730-3) o dal quadro RN del modello Unico Persone fisiche. 

Come si fa la delega?


Come detto in precedenza, i contribuenti che intendono avvalersi dei servizi di CAF, professionisti abilitati e sostituti d’imposta dovranno effettuare una delega per l’accesso ai documenti. Per essere valida, quest’ultima dovrà essere accompagnata da un un documento di identità del delegante, in formato cartaceo o elettronico. 

All’interno della delega dovranno essere contenute le seguenti informazioni:

  • codice fiscale e dati anagrafici del contribuente;
  • anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata;
  • data di conferimento della delega;
  • indicazione che la delega si estende, oltre all’accesso alla dichiarazione 730 precompilata, anche alla consultazione dell’elenco delle informazioni attinenti al modello.

“Il sostituto d’imposta, il CAF e il professionista abilitato - specifica l’Agenzia - conservano le deleghe acquisite, unitamente alle copie dei documenti di identità dei deleganti e individuano uno o più responsabili per la gestione delle suddette deleghe”. 

Le deleghe devono essere inoltre numerate e annotate, giornalmente, in un apposito registro cronologico, con indicazione dei seguenti dati:

  •  numero progressivo e data della delega;
  •  codice fiscale e dati anagrafici del contribuente delegante;
  •  estremi del documento di identità del delegante.