Montalcini: dalle 15,30 camera ardente al Senato ma la tv parla solo di Berlusconi

  | 31.12.2012 12:34 CET
Rita Levi Montalcini mostra il suo premio Nobel accanto a Jacques Diouf nel 1999.
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Ieri, all'età di 103 anni, è venuta a mancare Rita Levi Montalcini, neurologa e senatrice a vita della Repubblica italiana. La senatrice si è spenta nella sua abitazione a Roma. La Montalcini aveva vinto il premio nobel per la medicina nel 1986 grazie alle sue scoperte nell'ambito del fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF. Era diventata senatrice a vita nel primo agosto del 2001, sotto la presidenza di Carlo Azeglio Ciampi.

Oggi, dalle 13,30 alle 21, sarà aperta la camera ardente al Senato per l'ultimo saluto a Rita Levi Montalcini. I funerali si terranno mercoledì 2 gennaio a Torino, in forma privata e con rito ebraico. Dalla Francia agli Usa, dove la Levi-Montalcini ha lavorato per più di trent'anni, arriva anche l'omaggio internazionale alla «pioniera della biologia italiana», come ha titolato il britannico Guardian. Il New York Times le dedica un lungo articolo, sottolineando come «rivoluzionaria nello studio del cervello, ha scoperto gli indispensabili strumenti chimici che il corpo utilizza per controllare la crescita e costruire le reti nervose, spianando la via allo studio di come questi processi possono degenerare in malattie come la demenza o il cancro».  

In Italia però il "trattamento" riservato alla famosa Signora della Scienza non è stato dei più lusinghieri. A fare notizia è infatti il tempo dedicato a Berlusconi, oltre 6 minuti, nell'intervista proposta ieri sera dal Tg5 nell'edizione delle 20, rispetto ai soli 2 minuti scarsi dedicati alla morte della Montalcini. La scelta editoriale è stata molto chiara: in tempo di campagna elettorale e prima della mannaia della par condicio, l'editore di riferimento deve avere tutto lo spazio che vuole. 

Fortunatamente sui social network l'attenzione dedicata alla scomparsa della Montalcini è stata ben altra cosa. Sono stati oltre 33mila messaggi in poche ore su Twitter; il microblog, come tutta la rete, è stato ieri catalizzatore delle emozioni. ''Alcuni messaggi sono stati puntellati dall'hashtag #ritalevimontalcini, usato circa 7000 volte, altri dal piu' semplice #montalcini, usato circa 4000 volte'', spiega Blogmeter, societa' di rilevazione e analisi dei social media.

 

 

[Via: ilFattoQuotidiano, CorriereDellaSera]

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