Monti: “Bersani non ha nulla a che fare con la vicenda del Mps”

  | 05.02.2013 15:16 CET
Alleanza Pd-Monti
Il leader del PD Pierluigi Bersani e il premier Mario Monti

Il Professore corregge il tiro: Bersani non ha nulla a che fare con la vicenda del Monte dei Paschi. Parola di Monti a margine di un'intervista online ospitata sul sito web del quotidiano "La Stampa". Per il presidente del Consiglio uscente lo sfidante Pier Luigi Bersani, candidato premier del centrosinistra, non ha nulla a che vedere con lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena:"Io sono convinto che Bersani non abbia niente a che fare con la questione Monte dei Paschi".

Proprio alcuni giorni fa, il premier uscente aveva parlato di un presunto coinvolgimento del Partito democratico nella gestione di Mps. Ai microfoni di Radio Anch'io dello scorso 25 gennaio, tirò in ballo il Pd affermando: "Non voglio attaccare Bersani, ma il Pd c'entra nella questione Mps. Critico piuttosto la commistione fra banche e politica. Il Partito democratico è coinvolto in questa vicenda, perchè ha sempre avuto grande influenza sulla banca attraverso la sua fondazione e il rapporto storico con il territorio culturale e finanziario senese. Il fenomeno antico della commistione tra banche e politica è una brutta bestia che va sradicata".

E dopo aver ritrattato, Monti riferisce dei suoi rapporti con il sistema bancario: ''Sono stato, andando indietro nel tempo, consigliere economico della Banca commerciale italiana - prosegue il premier dimissionario - negli anni ottanta-novanta. A un certo punto mi hanno proposto anche la vicepresidenza della Banca ma e' avvenuta in un contesto di incipiente lottizzazione e ho detto 'no, grazie'. In Europa, come commissario alla concorrenza, mi sono occupato di banche sanzionando cartelli bancari avendo in mano la leva dell'antitrust. Poi sono stato, prima di diventare presidente del Consiglio, consulente esterno sulle regole antitrust del gruppo Goldan Sachs. Non me ne vergogno affatto. Ho lasciato tutto questo quando sono andato al governo. Ricordo con soddisfazione e orgoglio quello che ho fatto con le banche''.

 

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