Monti: è giunta l’ora delle dimissioni irrevocabili

  | 09.12.2012 9:16 CET
Il presidente del Consiglio Mario Monti
Mario Monti

Il dado è tratto, e non lascia prefigurare nessuna marcia indietro. Ieri  in tarda serata- dopo due ore di incontro con Napolitano- Mario Monti ha deciso: "Mi dimetto, non è possibile andare avanti così".

Fa sapere il Quirinale: "Per il presidente del Consiglio, la dichiarazione resa ieri in Parlamento dal Segretario del PdL Angelino Alfano costituisce, nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo e della sua linea di azione. Monti -continua il comunicato- accerterà quanto prima se le forze politiche siano pronte a concorrere all'approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio, per evitare l'aggravarsi delle crisi con l'esercizio provvisorio. Subito dopo il Presidente del Consiglio provvederà, sentito il Consiglio dei Ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Capo dello Stato".

L'era monti è ufficialmente finita. Il premier ha chiaramente ammesso di non avere più la fiducia e, come lui stesso avrebbe dichiarato al Capo dello Stato, "non ci sta a galleggiare".

"Non ci sto a galleggiare", a questo punto sono io che decido quando chiudere l'esperienza di questo governo", avrebbe detto a Napolitano."Non ci sto a considerare che quanto successo non comporta delle conseguenze, la decisione del Pdl lede la mia persona e il mio governo".

Intanto la decisione rimbalza roboante sui Mercati. E se per la Lega questo gesto rappresenta "la fine di un'anomalia democratica", l'Idv  dichiara: "Apprezziamo il gesto di Monti di non cedere al ricatto del Pdl".

Berlusconi promette: "Torno per vincere", mentre Bersani sottolinea che "di fronte all'irresponsabilità della destra che ha tradito l'impegno assunto un anno fa davanti al paese, aprendo di fatto la campagna elettorale, Monti ha risposto con un atto di dignità che rispettiamo profondamente. Noi siamo pronti ad operare per l'approvazione nei tempi più rapidi della legge di stabilità".

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