Monti risponde al Cav: “Mie riforme inefficaci? Piano con i giudizi. Lasciarle a metà è peggio”

  | 12.12.2012 14:36 CET
Mario Monti
Il presidente del Consiglio, Mario Monti.

Partecipando al Consiglio all'assemblea dell'Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) il presidente del Consiglio Mario Monti torna a difendere l'operato del suo governo, rispondendo ai continui attacchi del predecessore Silvio Berlusconi.

Il premier definisce "grave" dare un "giudizio ipersemplificato" delle riforme operate dal suo governo definendole "inefficaci". Poi ecco la stoccata a Berlusconi, che non perde occasione per sostenere che con il Professore tutto sarebbe peggiorato.  

"Paradossalmente interrompere una riforma prima che possa aver dato i propri frutti è perfino peggio che non fare la riforma - spiega Monti - Le riforme hanno bisogno di tempo, mentre i costi sono immediatamente percepiti. Noi tutti siamo corresponsabili dell'andamento delle quotazioni dell'aggettivo italiano. Tutti spostano la quotazione di questo aggettivo".

Sullo spread, ritenuto "un imbroglio" da Berlusconi: "La stabilizzazione dei titoli del debito pubblico realizzata in questi mesi è presupposto essenziale per far ripartire il credito alle aziende. In tutti questi mesi l'azione che è stata svolta dal governo è stata quella di fare dell'Italia un partner credibile nei bilanci per competere senza timori reverenziali".

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