Moschea di Roma: l'attentato in Canada, a Quebec, dimostra che i luoghi di culto non sono risparmiati

di 30.01.2017 13:07 CET
Attentato a Quebec
Ambulanza, polizia e media di fronte alla moschea di Quebec, in Canada, a seguito di un attentato REUTERS/Mathieu Belanger

L’attentato avvenuto ieri sera (29 gennaio) in una moschea di Quebec City, in Canada, “dimostra che i terroristi non risparmiano nessuno, nemmeno i luoghi di culto islamici”. È quanto si legge in una nota diffusa dal Centro islamico culturale d’Italia, nota come la grande moschea di Roma, a seguito dell’attacco condotto ieri contro la moschea del Quebec nel quale hanno perso la vita sei persone e altre otto sono rimaste ferite, quando alcuni uomini hanno aperto il fuoco su decine di fedeli riuniti per la preghiera della sera.

“Il terrorismo non risparmia nessuno e nessun luogo. Abbiamo visto ieri sera come anche i luoghi di culto vengono colpiti – si legge nella nota a firma del segretario generale Abdellah Redouane - esprimiamo solidarietà come Centro islamico culturale d’Italia alla moschea di Quebec City e alla sua comunità islamica e presentiamo le nostre condoglianze ai familiari delle vittime, augurandoci che la pace ritorni non solo per i luoghi di culto”. 

L’attacco condotto mentre una cinquantina di fedeli stavano pregando in moschea “ci preoccupa dal momento che i luoghi di culto non sono risparmiati e quindi sono divenuti un bersaglio per i terroristi, in un crescente clima di odio che va fermato mettendo di nuovo i temi del dialogo tra le culture e le religioni al centro dell’attenzione pubblica”.