Mosul, continua l'offensiva nella parte ovest della città [IMMAGINI]

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    Un poliziotto iracheno si copre durante una battaglia contro le postazioni dello Stato Islamico nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Un cecchino della Polizia Federale irachena prende posizione in un palazzo distrutto nei pressi delle postazioni dello Stato Islamico nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Un poliziotto iracheno spara contro le postazioni dello Stato Islamico nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Un cecchino della Polizia Federale irachena prende la mira contro le postazioni dello Stato Islamico nel distretto di Bab al Jadid. città vecchia di Mosul, Iraq, March 26, 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Cecchino della Polizia Federale irachena prende posizione in un palazzo distrutto nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, March 26, 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Uomini della Polizia Federale irachena sulle prime linee del fronte nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, dove continuano i combattimenti contro i miliziani dello Stato Islamico. Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Il fumo che sale dai combattimenti nella città vecchia di Mosul, Iraq 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Il fumo sale dalla zona dei combattimenti nella città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    La Polizia Federale irachena combatte in prima linea sul fronte del distretto di Bab al Jadid nella città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Un membro della Polizia Federale irachena spara un razzo contro le postazioni dei miliziani dello Stato Islamico nel distretto di Bab al Jadid nella città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Gli abitanti assistono all'incendio successivo ad un bombardamento a colpi di mortaio subito dal mercato della città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Stringer
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    Poliziotti iracheni sulla prima linea del fronte nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    La popolazione osserva l'incendio provocato da un bombardamento a colpi di mortaio sul mercato della città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Stringer
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    Polizia Federale irachena ingaggia uno scontro a fuoco contro i miliziani dello Stato Islamico nella città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Un membro della Polizia Federale irachena si sposta lungo la prima linea del fronte nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Popolazione locale osserva l'incendio provocato dai bombardamenti a colpi di mortaio sul mercato della città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Stringer
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    Membro della Polizia Federale irachena si infila in un buco in un balazzo diroccato nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Un poliziotto iracheno si copre durante i combattimenti nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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    Popolazione locale osserva l'incendio provocato da un bombardamento a colpi di mortaio sul mercato della città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Stringer
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    Polizia Federale irachena si sposta lungo la prima linea del fronte nel distretto di Bab al Jadid, città vecchia di Mosul, Iraq, 26 marzo 2017. REUTERS/Youssef Boudlal
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Continua la battaglia tra le forze irachene e le milize fedeli a Daesh nel distretto di Bab al Jadid, nella città vecchia di Mosul. Queste foto mostrano chiaramente le difficoltà operative delle forze speciali irachene, costrette a combattimenti corpo a corpo in spazi stretti e con le due prime linee del fronte a pochi metri di distanza. 

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Le forze armate irachene sono state accusate di violenze sui miliziani dell'Isis catturati e su i civili sospettati di fiancheggiare gli uomini del Califfato, mentre gli Stati Uniti hanno di recente ammesso le responsabilità circa il bombardamento che lo scorso 17 marzo ha colpito alcuni palazzi residenziali a Mosul ovest, mietendo centinaia di vittime tra i civili. In seguito a quell'"errore" il comando centrale della coalizione ha sospeso i bombardamenti su Mosul e le forze di liberazione sono costrette a muoversi a piedi negli stretti spazi del centro storico della città nella piana di Ninive.