MotoGP, fine delle ipocrisie tra Valentino Rossi e Lorenzo: d'ora in poi saranno solo nemici

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi in conferenza stampa
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi in conferenza stampa Reuters

La stagione del Motomondiale si è conclusa con la netta vittoria di Jorge Lorenzo a Valencia con la quale lo spagnolo si  congedato dalla Yamaha dopo 9 anni e come regalo di addio ha lasciato in dote alla Casa di Iwata un successo, proprio come l'anno scorso.

La chiusura di un percorso, la fine di un epoca, una nuova pagina della loro carriera. Chiamatela come preferite ma la separazione tra Jorge Lorenzo e la Yamaha lascerà sicuramente il segno per entrambi: sia la scuderia che lascia andare il pilota che gli ha consegnato gli ultimi due titoli mondiali, sia lo stesso Lorenzo che si separa da quella M1 sulla quale è cresciuto e vinto tanto.

Il maiorchino saluta la casa dei tre diapason dopo una stagione deludente, fatta di pochi alti e tanti (troppi) bassi, delusioni fortissime e prestazioni anonime, soprattutto in condizioni di pista bagnata, fattore determinante in questo mondiale 2016. Il tre volte Campione del Mondo chiude infatti al terzo posto assoluto in classifica piloti con 233 punti e 4 vittorie, l'ultima proprio in quel di Valencia che l'anno scorso gli valse il titolo ai danni di Valentino Rossi che partì ultimo per una penalizzazione. 

ANNO NUOVO La separazione tra i due piloti è certamente l'argomento più interessante in ottica della prossima stagione, dalla quale ci si attende un confronto ancora più duro tra i due ma sicuramente più sincero,  perché i due non avranno più la necessità di convivere nello stesso box

I casa Yamaha si vive nuovamente il distacco tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo come un reframe del 2010 quando il Dottore scelse di passare in Ducati a fine stagione perché non sentiva più la fiducia della scuderia nei suoi confronti. Un biennio sfortunato per il campione di Tavullia che nei due anni in sella alla Desmosedici non fu mai performante e in grado di lottare per il titolo. Ovviamente a distanza di 4 stagioni la casa di Borgo Panigale è cresciuta moltissimo e la moto che avrà a disposizione Lorenzo il prossimo non è nemmeno lontanamente paragonabile ma la competitività del maiorchino rispetto Rossi e Marquez resta un'incognita. 

NEMICI VERI Quello che è certo è il rapporto tra Rossi e Lorenzo che sarà necessariamente più sincero e depurato dall'insopportabile velo di ipocrisia che ha costretto i due a sopportarsi per una stagione intera perché legati dall'esigenza di convivere nello stesso box Yamaha. Dopo il finale dello scorso anno, dove il "gioco di squadra" spagnolo ha impacchettato la vittoria del titolo per Lorenzo ai danni di Rossi, il rapporto tra i due è esploso definitivamente, senza possibilità di riconciliazione. Cosa che almeno in parte è riuscita tra Marquez e il pilota italiano. 

Tanti, troppi, i motivi di dissidio tra i due, non solo in pista ma proprio nella gestione del box e del modo di lavorare per la messa a punto della moto. Due stili differenti in pista e fuori che non è mai stato facile conciliare per stessa ammissione di Valentino Rossi: "Abbiamo fatto grandi cose in pista ma siamo stati una coppia difficile da gestire". Infatti sono proprio due piloti con due stili di guida differenti, evidenzia riscontrabile anche nelle richieste di modifiche sulla M1 nel corso dell'anno. 

Già da questi primi test di Valencia i due piloti potranno lavorare liberamente sulle proprie moto per la prossima stagione che sicuramente sarà ancora più equilibrata rispetto ad un annata record nella quale si hanno avuti ben 8 vincitori diversi. Ci sarà più competizione con almeno un top rider per team: Marquez in Honda, Rossi in Yamaha, Lorenzo in Ducati e Iannone in Suzuki. Il resto lo deciderà la pista e quello che questi piloti saranno in grado di fare in gara e quello che vedremo sarà nuovamente uno scontro totale con Rossi e Lorenzo che non dovranno fingere di essere buoni compagni: dal 2017, infatti, saranno soltanto nemici veri!