Mourinho, stagione geniale. Già due ‘Tituli’ e con l’Europa League si conquista la Champions

José Mourinho
José Mourinho Reuters

In molti la scorsa stagione si erano affrettati a bollarlo come finito. Dopo l’esonero dal Chelsea, lo Special One aveva perso consensi. Eppure Josè Mourinho è rinato subito, con un progetto pretenzioso al Manchester United, con una programmazione strepitosa, sta vivendo una stagione quasi perfetta. Nonostante le sconfitte contro il Chelsea di Conte che è in vetta alla Premier, 4-0 in campionato e 1-0 in Fa Cup tra mille polemiche, i Red Devils a questo punto della stagione sono già la squadra più titolata dell’anno.

Già perché come ha più volte ribadito in carriera, per Mourinho contano i “Tituli” e numeri alla mano non è raggiungibile quest’anno. Al suo arrivo in estate ha portato con se un calciomercato dispendioso e la voglia di riscatto. Il tutto si è tradotto nel primo “Titulo” stagionale, la supercoppa inglese, il Community Shield contro il miracolo Leicester City. Il mese scorso è arrivato il secondo “Titulo”, la coppa di lega, la Efl Cup contro il Southampton. Inutile la doppietta di Gabbiadini, la gara la decide Ibrahimovic come era successo in estate con le Foxes.

Andiamo a leggere quindi i numeri della stagione del Man Utd. Partiamo dal calciomercato. Spesi per Pogba 105 milioni, per Mkhitaryan altri 42 milioni, per il difensore centrale Bailly altri 38 milioni e infine l’ingaggio multimilionario di Ibrahimovic arrivato a parametro zero. Sono molti soldi, ma si deve considerare che circa 50 milioni sono tornati dalle cessioni di Depay, Schneiderlin, Keane, Blackett e McNair, e che la vendita di magliette e gadjet di Pogba e Ibra unita ai due “Tituli” già conquistati, hanno pareggiato il bilancio subito.

In campionato il Manchester United ha attualmente 52 punti e occupa la quinta posizione. Alle sue spalle Everton e Arsenal premono a quota 50. Davanti il Liverpool ha quattro punti di vantaggio, cinque il Manchester City, sette il Tottenham e il Chelsea di Antonio Conte è inarrivabile a quota 69, ben 17 lunghezze. Ma siamo sicuri che questa non sia una scelta precisa dello Special One? A quale scopo puntare subito alla Premier League con un Chelsea formato letale che non aveva le coppe e con un Manchester City formato Guardiola?

Senza contare gli Spurs del Tottenham, che lo scorso anno era giunto secondo solo a causa del miracolo Leicester City. Con anche l’Arsenal di Wenger e il Liverpool di Klopp, che avevano già una struttura di squadra formata. Insomma, lo Special One l’ha pensata proprio giusta. Intanto ha portato a casa due trofei, e poi senza spremere la squadra più di tanto, ha una posizione tranquilla e alta in classifica e punta forte sull’Europa League, nella quale il Manchester Utd è già ai quarti di finale ed è la favorita alla vittoria del trofeo.

Con la vittoria dell’Europa League i Red Devils accederebbero direttamente alla Champions League e si giocherebbero la Supercoppa Europea in gara secca contro il vincitore della Champions. Insomma, secondo il piano di Mou, col minimo sforzo e con la squadra in costruzione al primo anno di gestione, lo United porterebbe a casa tre trofei, la qualificazione alla prossima Champions e la Super Coppa Uefa da giocare. A conti fatti, un paio di sconfitte pesanti in Premier League sembrano sciocchezze. Che genio Mourinho!