MPS non paga i Monti bond: lo Stato entra nel capitale della banca e il titolo vola in borsa (+13%)

di 12.02.2015 16:14 CET
Monte dei Paschi di Siena
La sede di Banca MPS, Rocca Salimbeni Flickr // Benjamin

Dopo una trimestrale e un 2014 disastrosi, per Banca Monte dei Paschi di Siena arriva il momento di ospitare un nuovo azionista, lo Stato. La banca senese, infatti, non è riuscita a ripagare tutti i Monti bond per via della maxi-perdita da 5,34 miliardi, provocando la trasformazione delle obbligazioni in azioni.

Lo Stato quindi entrerà nel capitale della banca con circa il 10%, ma ci si aspetta che la quota scenda al 5% dopo l'aumento di capitale da 3 miliardi che verrà effettuato nel secondo trimestre, in aumento rispetto a 2,5 miliardi previsti. L'ingresso dello Stato è previsto invece per il terzo trimestre.

Negli anni scorsi MPS ha ricevuto dal Tesoro 4 miliardi di euro in prestito, prima in forma di Tremonti bond, poi trasformati in Monti bond, ovvero obbligazioni simili alle prime ma con interessi crescenti. Finora ne sono stati rimborsati 3, con un guadagno per lo Stato nel 2013 (pagati nel 2014) di 350 milioni.

Tali interessi furono pagati attraverso l'emissione di nuove azioni, ma lo Stato non entrò nel capitale poiché i nuovi titoli furono immediatamente riacquistati grazie ad un precedente aumento di capitale.

Questa volta però la questione è diversa: la perdita registrata quest'anno non permette (come da regolamento dei bond)di riacquistare le azioni emesse per pagare gli interessi, che quindi finiranno in mano al Tesoro. Il rimanente miliardo dei Monti bond sarà poi ripagato con l'aumento di capitale, ma lo Stato avrà fatto il suo ingresso in MPS.

Con il 10% lo Stato diventerebbe il primo azionista della banca, ma l'aumento di capitale diluirà la partecipazione della metà: il pacchetto in mano al Tesoro avrebbe, attualmente, un valore di circa 240 milioni (che corrispondono agli interessi sui Monti bond), mentre la capitalizzazione dovrebbe salire a 5 miliardi dopo l'aumento dai 2,3 attuali.

L'altro ente pubblico già nel patrimonio della banca, ovvero la Fondazione Montepaschi, potrebbe non partecipare all'aumento di capitale, e vedere così ulteriormente diluita la sua quota del 2,5% anche della metà. Nessun problema per i maggiori azionisti nel patto di sindacato della banca, ovvero Fintech (che possiede il 4,5%) e Btg Pactual (con il 2%).

Il titolo BMPS festeggia la notizia con una sospensione per eccesso di rialzo, con un prezzo teorico di 0,51 euro, in aumento del 18,71%, per chiudere a 49 centesimi e +13%, con scambi vorticosi.