NAPOLI, Cavani ci crede: “Scudetto possibile, non siamo inferiori a nessuno”

di 27.11.2012 17:31 CET
Edinson Cavani
Edinson Cavani Reuters

È un Edinson Cavani a 360 gradi quello che si confida al settimanale Chi in un'intervista dove tocca tutti i punti cardine della sua vita. Grande attenzione è dedicata ovviamente al Napoli. Il Matador è reduce dalla squalifica che l'ha costretto a guardare in tv la vittoria dei suoi compagni sul Cagliari. Tre punti che hanno ringalluzzito le aspettative di titolo della squadra partenopea e dello stesso bomber uruguaiano.

SCUDETTO POSSIBILE La frase portante dell'intervista è tutta qui: "Lo scudetto? Non è un sogno così lontano. Le squadre che vengono prima di noi sono raggiungibilissime". La Juventus, insomma, è avvertita. Mai Cavani o un tesserato del club si erano esposti così esplicitamente. La voglia di vittoria del Matador è però enorme. Parole che acquistano ancora maggior importanza se a pronunciarle è proprio il leader del Napoli. "Quando sono sul campo voglio vincere a tutti i costi, fatico a digerire le sconfitte: nella vita si può essere miti come colombe, ma in campo noi calciatori dobbiamo essere aquile. Io studio per questo".

MOMENTO D'ORO L'inizio di stagione di Cavani è stato prorompente. 15 gol in 16partite con la casacca azzurra che lo hanno proiettato tra i principali protagonisti tra i confini nazionali e quelli continentali. "Per me - prosegue Cavani - è un periodo eccezionale e di questo devo ringraziare in primo luogo la mia famiglia. È qui che trovo tutta la forza di cui ho bisogno: nella dolcezza di mia moglie, nell'allegria di mio figlio. E in Gesù, il mio idolo. La nostra vita deve essere indirizzata a Dio. Lui ci riempie di talenti e noi dobbiamo impegnarci per metterli in mostra".

COSA FARÀ DA GRANDE L'attaccante azzurro ha le idee chiare anche su cosa farà una volta appese le scarpette al chiodo: "Tornerò in Uruguay e svolgerò un lavoro a contatto con gli animali". Umile non solo a parole ma anche nei fatti, chiosa: "La Ferrari? Posso farne a meno, non ne ho bisogno. E alla Playstation preferisco trascorrere del tempo libero immerso nella natura". Le giocate del Matador sono ormai da esempio per tanti colleghi e molti giovani che si avvicinano al mondo del calcio, ma anche il centravanti sudamericano ha il suo idolo personale: "È Batistuta, il giocatore che amo di più in assoluto".

 

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