NASA: un anno in orbita intorno alla Luna per poi puntare Marte

Il Deep Space Gateway, la stazione spaziale in orbita lunare immaginata da Boeing per la NASA
Il Deep Space Gateway, la stazione spaziale in orbita lunare immaginata da Boeing per la NASA Boeing

Un anno da trascorrere in orbita intorno alla Luna per "fare esperienza" in vista del viaggio verso Marte: l'ambizioso piano che dovrebbe portare degli astronauti NASA sul Pianeta Rosso negli anni '30 di questo secolo è stato presentato nei giorni scorsi dall'agenzia spaziale statunitense.

Greg Williams del direttorato NASA per le missioni e l'esplorazione con equipaggio, ha parlato nel corso della conferenza "Humans to Mars" tenutasi a Washington il 9 maggio, illustrando alcuni dettagli del piano che era in parte già stato svelato nei mesi scorsi. Tra fine marzo ed inizio aprile era infatti stata annunciata l'intenzione di sviluppare quella che è stata definita definita una "porta d'ingresso per lo spazio profondo" (Deep Space Gateway) , nell'ambito del programma NextSTEP.

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Si tratta di una nuova stazione spaziale che, a differenza di quella attuale, non opererebbe intorno alla Terra bensì in orbita cislunare, svolgendo un doppio compito: quello di consentire la sperimentazione di nuove tecnologie per i viaggi spaziali (in particolar modo per quanto riguarda le lunghe permanenze al di fuori dell'orbita terrestre bassa) e di operare come un "trampolino" nel viaggio che, auspicabilmente, dovrebbe condurre degli esseri umani a mettere piede su Marte negli anni '30 di questo secolo.

Durante il suo intervento alla conferenza, Williams ha spiegato che prima che si possa iniziare ad organizzare materialmente quello storico viaggio saranno effettuate almeno altre cinque missioni, quattro delle quali con equipaggio, per trasportare materiali di vario tipo: l'ultimo di questi viaggi sarebbe quello per "consegnare" nell'orbita della Luna il Deep Space Transport, ossia il veicolo che dovrà portare gli esseri umani su Marte.

"Se potessimo condurre una missione con equipaggio di un anno su questo Deep Space Transport nello spazio cislunare, riteniamo che ne sapremmo abbastanza per poter inviare questa cosa, con persone a bordo, in una missione di 1.000 giorni verso Marte e ritorno", ha affermato Williams.

Per un po' di tempo la missione di un anno in orbita lunare è stata informalmente chiamata "shakedown cruise" ("crociera di shakedown") dai tecnici della NASA: il riferimento è all'espressione utilizzata in vari ambiti (marina, aviazione, automobilismo, ecc) per indicare il viaggio di prova che un nuovo veicolo effettua in modo da consentire la valutazione della sua affidabilità.

Williams ha fatto ridere la platea raccontando il motivo per il quale il team che lavora sul progetto abbia deciso di modificare il nome: "Se avete una formazione nella mafia siciliana, 'shakedown' ha una connotazione diversa, ha affermato il dirigente NASA, riferendosi al fatto che la parola negli Stati Uniti sia un termine gergale per indicare l'estorsione o il pizzo. "Quindi stiamo ancora alle prese coi tentativi di capire come descrivere questa cosa".

Ad ogni modo, al di là delle battute che sarebbero state apprezzate da Tony Soprano, uno degli aspetti più interessanti del discorso di Williams è il fatto di aver fornito una tabella di marcia orientativa per questo programma, quanto meno per quanto riguarda le prime due fasi.

nasa luna marte Il piano della NASA per portare degli esseri umani su Marte, che fra le altre cose prevede una missione di un anno in orbita lunare  NASA/The Humans to Mars Summit

Nella fase 1, che dovrebbe essere eseguita tra il 2018 ed il 2016, saranno eseguite quattro missioni con equipaggio nello spazio cislunare per la consegna di quattro componenti fondamentali della stazione spaziale: il blocco con il sistema di propulsione ed alimentazione, l'habitat per l'equipaggio, un modulo di logistica e l'airlock, al quale si agganceranno i veicoli in arrivo. Inoltre, proprio come per l'ISS, la struttura sarà dotata di un braccio robotico esterno.

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La fase 2, in programma dal 2027 in poi, prevede una missione senza equipaggio con la quale trasportare in orbita cislunare il Deep Space Transport. A quel punto tutto sarebbe pronto per far arrivare l'equipaggio della missione di un anno sulla struttura. Questa parte del programma si concluderebbe alla fine degli anni '20 con nuovi viaggi per trasportare nelle vicinanze della Luna tutti i materiali necessari al viaggio verso Marte. Ad ogni modo, "il piano è in evoluzione", come Williams ha voluto precisare.

"Stiamo cercando di guidare questo viaggio verso Marte con una vasta gamma di partnership", ha affermato il dirigente. "Una delle cose che faremo nei prossimi anni è mettere insieme quel pacchetto: [capire] quali aziende vogliano fornire cosa, sia a livello nazionale che internazionale, e come sia possibile tutti insieme, con NASA nel ruolo di direttore d'orchestra, dirigerci davvero verso queste missioni con equipaggio dirette su Marte".

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