NASA: una stazione spaziale lunare come "tappa" verso Marte

Il Deep Space Gateway, la stazione spaziale in orbita lunare immaginata da Boeing per la NASA
Il Deep Space Gateway, la stazione spaziale in orbita lunare immaginata da Boeing per la NASA Boeing

La Stazione spaziale internazionale, secondo quanto spiegato nel budget NASA approvato da Donald Trump, sarà finanziata almeno fino il 2024. Dopodiché, l'agenzia statunitense potrebbe puntare su un progetto molto più ambizioso per quanto riguarda gli avamposti umani nello spazio, come ad esempio una stazione piazzata in orbita lunare che serva come avamposto per il viaggio degli esseri umani verso Marte.

È passato qualche giorno da quando la NASA ha annunciato l'intenzione di sviluppare quella che ha definito una "porta d'ingresso per lo spazio profondo" (Deep Space Gateway), nell'ambito del programma NextSTEP. A fianco dell'agenzia si trovano dei colossi dell'industria aerospaziale: uno di loro, Boeing, ha appena svelato un concept di quello che dovrebbe essere uno degli elementi essenziali del piano, la stazione lunare.

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Lo scopo di questa avveniristica struttura sarebbe duplice: facilitare le missioni di esplorazione della Luna, sia robotiche che con equipaggio. Il secondo sarebbe quello di consentire di compiere missioni dirette verso luoghi più lontani nel Sistema Solare, in primo luogo Marte. Sarebbe, per l'appunto, una porta d'ingresso per lo spazio profondo.

La nuova stazione parcheggiata in orbita cislunare sarebbe molto più piccola dell'ISS: la struttura della Boeing sarebbe dotata di un blocco per l'approvvigionamento energetico, di un habitat per l'equipaggio, di un airlock, di un modulo per la ricerca ed uno per la logistica ed infine di una docking station, ossia il punto per l'attracco delle navicelle Deep Space Transport, anch'esse sviluppate da Boeing.

La navicella Deep Space Transit di Boeing La navicella Deep Space Transit di Boeing  Boeing

Il Deep Space Gateway sarebbe quindi una "tappa" nel viaggio verso Marte: la tabella di marcia prevede al momento che i primi elementi vengano inviati tra il 2023 ed il 2026, in modo che possa iniziare l'assemblaggio.

Le missioni vedranno la partecipazione di quattro astronauti ed avranno una durata compresa fra gli 8 ed i 21 giorni. Per la cronaca, al momento il primato per la più lunga missione ad aver raggiunto la Luna spetta ad Apollo 15, che durò complessivamente 13 giorni. Ad assemblaggio completato, l'idea è quella di partire con una missione di un anno per la fine degli anni '20, in modo da testare tutti i sistemi e garantirne il funzionamento, anche in vista di una futura missione diretta verso Marte.

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Come spiegato nel documento diffuso dalla NASA, gli astronauti eseguiranno degli esperimenti nei pressi della Luna, anche allo scopo di "generare fiducia del fatto che missioni con esseri umani distanti e di lunga durata possano essere condotte con sicurezza in modo non dipendente dalla Terra". In effetti, uno degli elementi più da approfondire è quello di una misione di lunga durata nello spazio profondo, visto che al momento tutti i dati in nostro possesso riguardano solamente le permanenze nell'orbita terrestre bassa o le missioni da meno di due settimane del programma Apollo.

Nell'attesa che venga data risposta alle molte domande che dovranno essere affrontate prima di dare il via a queste missioni, ci si può comunque godere questi affascinanti render diffusi dalla Boeing, che mostrano la stazione spaziale lunare dalla quale, in tempi relativamente brevi, degli esseri umani potrebbero partire per mettere per la prima volta piede su un pianeta diverso dalla Terra.

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