Natale più povero per gli italiani

di 06.12.2012 17:02 CET
Natale 2012
Shoppers stroll down Rue Montorgueil in central Paris passing under Christmas lighting featuring the Euro logo, December 24, 2001. Reuters

Quello che ci appresteremo a festeggiare sarà un Natale dimesso complice la maggiore pressione fiscale che prosciugherà i consumi; a rivelarlo è una ricerca condotta dall'Ufficio studi di Confcommercio.

Secondo Confcommercio, infatti, negli ultimi mesi si è assistito ad forte deterioramento della fiducia delle famiglie con l'inevitabile calo dei consumi: si stima che, a dicembre, le famiglie italiane spenderanno il 13,2% in meno delle tredicesime rispetto al 2011.

A preoccupare di più gli italiani vi è soprattutto la pressione fiscale che nel 2013 raggiungerà il nuovo record negativo del 45,8%.

A fronte di un incremento complessivo della tredicesima netta, considerando lavoratori dipendenti e pensionati, dell'1,5%, il peso dell'IMU, del canone Rai e delle tasse sull'auto raggiungerà, a dicembre, i 9,9 miliari di euro, il 94,5% in più rispetto al 2011 (nel dicembre del 2011 si era invece registrato un calo dell'1,6%).

Le aspettative per il 2013 non sono incoraggianti: il reddito disponibile pro capite sarà di 16.592 euro, ovvero, si tornerà indietro di 28 anni; i consumi reali pro capite (15.494 euro) torneranno ai livelli del 1997.

Il sondaggio condotto da Confcommercio sulla spesa di Natale mostra che per il 95,4% degli italiani sarà un Natale dimesso, l'86,3% farà regali (percentuale inferiore rispetto all'88,2% del 2011) con una spesa media pro-capite di 164 euro (dai 181 euro del 2011).

 

 

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