Navia, la navetta elettrica senza conducente [VIDEO]

  | 31.12.2012 18:50 CET
Auto elettrica
L'auto elettrica del futuro con i condensatori

Richiedere una navetta senza conducente da una stazione grazie a un terminale o tramite una comune app per smartphone, inserire la destinazione desiderata e sedersi comodamente in attesa di raggiungere la meta prefissata: accade al Politecnico di Losanna (EPFL) che ha iniziato a testare Navia, la navetta elettrica senza conducente realizzata dalla società francese Induct.

Si tratta di un veicolo progettato per integrare il trasporto convenzionale, sia pubblico che privato. È in grado di trasportare 8 passeggeri ad una velocità massima di 20 km/h ed è ideale per ospedali, aeroporti, zone pedonali e centri commerciali.

Creata nel 2009, Navia è dotata di telemetria laser, GPS, fotocamera 3D e sensori che le permettono di rilevare in tempo reale la propria posizione e di accorgersi di eventuali ostacoli presenti sul suo cammino che vengono facilmente elusi dato che i sensori calcolano istantaneamente la rotazione e l'accelerazione del veicolo.

La collaborazione tra Induct e il Politecnico di Losanna permetterà di testare il veicolo in condizioni reali dando la possibilità agli studiosi di accertarne le possibilità di utilizzo e di scoprire eventuali novi usi. "La nostra partnership con Induct- ha dichiarato Adrienne Corboud Fumagalli, vicepresidente Innovazione e Valorizzazione presso il Politecnico di Losanna- ci permette di far avanzare la nostra ricerca scientifica circa il caricamento ad induzione e l'intelligenza artificiale, non solo nel laboratorio ma anche all'esterno. Questo progetto si inserisce nello sviluppo della nostra Piazza dell'Innovazione, casa di una serie di strat-up nel nostro Parco della Scienza. Siamo lieti di prendere parte a questo progetto".

Il professor Francis-Luc Perret, vicepresidente per la pianificazione e la logistica, ha aggiunto: "Come parte del suo Piano per la Mobilità EPFL sta esplorando le soluzioni più innovative di trasporto pubblico per l'"ultimo miglio" (e il primo). A seguito di un bando pubblico indetto nel 2011, l'EPFL ha scelto la soluzione offerta da Induct e intende collaborare per convalidare questo concetto con le autorità competenti e per la sua realizzazione a lungo termine".

[Via: Quattroruote]

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