'Ndrangheta minaccia giornalista: "Gli spariamo in bocca"

  | 23.01.2013 13:38 CET
GdF
Immagine d'archivio

"Spariamo in bocca a Tizian". Questa la frase catturata da una delle intercettazioni durante l'indagine relativa all' inchiesta Slot machine contro la 'ndrangheta, condotta dalle Fiamme Gialle di Bologna.

Gli articoli di Giovanni Tizian, pubblicati sulla "Gazzetta di Modena", evidentemente hanno infastidito non poco il presunto capo della banda Nicola Femia, il quale al telefono con l'imprenditore Guido Torello ha chiaramente detto: "O la smette o gli sparo in bocca".

Da quel momento gli inquirenti hanno deciso di mettere sotto tutela il giornalista. Dalla sfera del Pd arriva la solidarietà di Vendola e del segretario Bersani. "Le minacce a Giovanni Tizian confermano che la criminalità organizzata rappresenta un pericolo non più circoscritto ad alcune zone del paese -commenta Bersani- e che la lotta per sconfiggerla deve essere il primo obiettivo in tema di legalità che le forze politiche devono avere in agenda. A Giovanni Tizian va la solidarietà mia e del partito democratico, e l'impegno a continuare senza sosta questa battaglia".

"Antimafia non è propaganda ma impegno quotidiano per affermare legalità, diritti, trasparenza", scrive su twitter il presidente di Sel.  

 

 

 

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