“Non si può usare la parola Olocausto per i gay”

  | 27.01.2013 19:40 CET
Campo di sterminio
La giornata della memoria

Carlo Giovanardi, senatore del Pdl più noto per le sue dichiarazioni che per l'attività da parlamentare, si merita un titolo anche nella Giornata della Memoria, in ricordo dello sterminio condotto dai nazisti contro i "nemici del Terzo Reich". Fra questi anche gli omosessuali. Ma evidentemente per Giovanardi esistono massacri di 'serie b'.

"La parola Olocausto non può essere usata per i gay. Può essere usata solo ed esclusivamente per quel progetto criminale di cancellare dalla faccia della terra milioni e milioni di persone, sulla base del fatto che fossero ebrei - dichiara ospite di Klauscondicio - Che poi i nazisti abbiano perseguitato gli zingari, gli handicappati, gli omosessuali.... Ma attenzione, solo una fattispecie di omosessuali, perché ormai è dimostrato che una buona parte della dirigenza nazista e della SA fosse omosessuale... facevano una differenziazione fra i comportamenti, gli atteggiamenti".

Poi Giovanardi rivendica una sua 'battaglia': "Mi sono appena opposto in commissione al Senato ad un progetto di legge, il quale prevedeva fosse penalmente perseguibile chi faceva revisionismo storico, ma non solo sull'Olocausto, bensì in generale. Allora io, che sono un liberale, ho detto che quella era una roba proprio da regime totalitario, una roba che può fare Stalin o Hitler".

 

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