Nuove case etrusche scoperte nel parco di Veio grazie ai droni

di 12.03.2015 16:09 CET
Drone
WikiCommons-CC BY-SA 3.0/Alejandro Linares Garcia

L'utilizzo di due droni ha permesso di indivudare delle nuove case etrusche all'interno del parco di Veio, un'importante area archeologica a nord di Roma. La ricerca è stata condotta da alcuni studiosi dell'Università del Salento, utilizzando aeromobili radiocomandati sviluppati dalla società romana FlyTop.

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Nel dettaglio, i droni utilizzati sono stati un FlyNovex, un multirotore esacottero dotato di una fotocamera Canon D700, e un FlyGeo 24Mpx, un velivolo con un'ala fissa di circa 2 metri di apertura dotato di una macchina fotografica Sony A6000. Le prime foto aeree dei nuovi siti, che potranno essere presto oggetto di scavi archeologici, saranno mostrate il prossimo 17 marzo in occasione della conferenza "Droni e telerilevamento", sesto appuntamento del ciclo "Roma Drone Conference", organizzato dall'associazione Ifimedia e da Mediarkè. 

Le nuove scoperte nel parco di Veio sono ora in fase di studio da parte dei ricercatori del Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria dell'Università del Salento, che hanno organizzato la campagna di rilievi aerei tramite droni. Gli aeromobili hanno sorvolato un'area di 42 ettari ad una quota di circa 70 metri, individuando con precisione nuove strutture abitative etrusche ancora sottoterra.  

Nel corso dell'evento romano saranno anche illustrati i risultati di un'altra campagna di voli di droni per la stima dei danni causati dal maltempo sulle coste del medio e alto Adriatico nelle ultime settimane. L'iniziativa è stata promossa da alcuni comuni e enti pubblici della provincia di Ravenna, da Cattolica e da Fermo. 

"Il telerilevamento tramite drone sembra essere uno dei settori di punta e con maggiori potenzialità di sviluppo dell'impego di queste nuove macchine volanti a fini professionali", aveva spiegato nei giorni scorsi Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference. "Molte professioni, come quelle dei geometri o degli ingegneri edili, sono alla vigilia di una vera rivoluzione tecnologica, che vedrà una rapidissima crescita della presenza dei droni in attività classiche come la fotogrammetria e la topografia, ma anche in tutte le operazioni relative al monitoraggio e alla conoscenza del territorio e dell'ambiente. Molto interessanti sono poi le nuove applicazioni per la salvaguardia dei beni culturali e anche per le ricerche archeologiche". 

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