Oltre 15 milioni di italiani sono a rischio povertà o esclusione sociale

di 10.12.2012 14:36 CET
Istat, aumenta la povertà in Italia
Una donna in un supermercato. Reuters

Una nuova indagine Istat mette luce sulle conseguenze sempre più nefaste della crisi economica. I dati del 2011 indicano che il 19,6% delle persone residenti in Italia risulta esposto al rischio di povertà, l'11,1% si trova in condizioni di grave deprivazione materiale e il 10,5% vive in famiglie caratterizzate da una bassa intensità di lavoro.  Rispetto al 2010, l'indicatore mostra un aumento delle famiglie in difficoltà del 2,6%.

Non si tratta più di dover rinunciare alla settimana di ferie o il non poter sostenere delle spese impreviste, l'11% degli italiani non può riscaldare adeguatamente la propria abitazione,e il 39,8% non può permettersi un pasto adeguato (cioè con proteine della carne, del pesce o equivalente vegetariano) ogni due giorni. Un altro 35,8% dichiara di aver diminuito la quantità e la qualità dei prodotti alimentari acquistati rispetto all'anno precedente.

Nel 2010, le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito netto pari in media a 29.786 euro, circa 2.480 euro al mese. Tuttavia, la distribuzione dei redditi è asimmetrica tra le varie categorie sociali, un fenomeno che si va accentuando dal 2008, cosicché la maggioranza delle famiglie ha conseguito un reddito molto inferiore all'importo medio.

 

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