OMS: "Questi 12 batteri sono il rischio più grande per la salute dell'umanità"

Pseudomonas aeruginosa batteri
Una coltura di Pseudomonas aeruginosa, una delle famiglie di batteri che l'OMS considera tra i principali rischi per la salute degli esseri umani Sun14916 (CC BY-SA 3.0), via WikiCommons

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso una lista di 12 famiglie di batteri che rappresenterebbero la più grande minaccia alla salute degli esseri umani a causa della resistenza sviluppata ai comuni antibiotici. Si calcola che ogni anno nel mondo si verifichino circa 700.000 morti per questo motivo, che potrebbero salire fino a 10 milioni se non venisse preso alcun provvedimento in merito. 

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Quello dell'antibiotico-resistenza è un problema del quale si parla da molto tempo. Nei manuali di medicina viene descritta come il fenomeno per il quale un batterio risulta resistente all'attività di un farmaco antimicrobico: la principale causa è un utilizzo improprio degli antibiotici (assunti quando non servono o in quantità significativamente diverse da quelle necessarie), ma a quanto pare adesso è necessario focalizzarsi anche su come reagire  questo problema, oltre che discutere di come si sia creato.

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"Questa lista è un nuovo strumento per garantire che l'ambito di ricerca & sviluppo risponda alle urgenti necessità di salute pubblica", commenta Marie-Paule Kieny, assistente direttrice generale per i sistemi sanitari dell'OMS. "La resistenza agli antibiotici sta crescendo e noi stiamo velocemente esaurendo le opzioni di trattamento. Se lasciassimo la cosa in mano solamente alle forze del mercato, i nuovi antibiotici dei quali abbiamo urgentemente bisogno non sarebbero sviluppati in tempo".

In particolare, la lista mette in risalto il rischio rappresentato dai batteri gram-negativi resistenti a più farmaci, che non solo sono in grado di "sopravvivere" agli antibiotici, ma riescono persino a trasmettere il proprio materiale genetico, il che spesso consente ad altri batteri di diventare a loro volta resistenti ai farmaci.

La suddivisione di queste 12 famiglie di batteri che maggiormente rappresentano un pericolo per gli esseri umani è basata sulla priorità dello sviluppo di nuovi antibiotici: critica, alta e media. Come detto, molti di questi microrganismi sono ormai in grado di resistere a trattamenti messi in atto con diverse classi di antibiotici, come carbapenemi o la terza generazione di cefalosporine, il che li rende estremamente pericolosi.

Questa è dunque la lista delle 12 famiglie di batteri che, secondo l'OMS, rappresentano la più grande minaccia per la salute degli esseri umani:

Priorità critica:

  1. Acinetobacter baumannii, resistente ai carbapenemi;
  2. Pseudomonas aeruginosa, resistente ai carbapenemi;
  3. Enterobacteriaceae, resistente ai carbapenemi, produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL), ossia enzimi che conferiscono resistenza ai farmaci beta-lattamici.

Priorità alta:

  1. Enterococcus faecium, resistenti alla vancomicina;
  2. Staphylococcus aureus, resistente alla meticillina, resistenti intermedi alla vancomicina, resistenti intermedi alla vancomicina;
  3. Helicobacter pylori, resistenti alla claritromicina;
  4. Campylobacter spp., resistente ai fluorochinoloni;
  5. Salmonellae, resistente ai fluorochinoloni;
  6. Neisseria gonorrhoeae, resistente ai fluorochinoloni ed alle cefalosporine;

Priorità media:

  1. Streptococcus pneumoniae, non suscettibile alla penicillina;
  2. Haemophilus influenzae, resistente all'ampicillina
  3. Shigella spp., resistente ai fluorochinoloni.

Gli scienziati coinvolti nella compilazione della lista hanno sfruttato diversi parametri per l'identificazione delle urgenze principali: il primo è stato la rilevazione di quanto sia mortale la malattia causata da ognuna di queste famiglie di batteri.

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Sono poi stati presi in considerazione altri aspetti, ossia se il trattamento richieda una lunga permanenza in ospedale; quanto frequentemente questi batteri risultino resistenti agli antibiotici; quanto facilmente si trasmettano tra animali, tra animali e uomo e tra persona e persona; quanto queste malattie possano essere prevenute grazie ad igiene ed a pratiche vaccinali valide; quali alternative di trattamento esistano e se dei nuovi antibiotici in grado di sconfiggere questi batteri siano già in fase di sviluppo.

"Nuovi antibiotici che prendono di mira questa lista prioritaria di patogeni aiuteranno a ridurre le morti dovute alle infezioni resistenti nel mondo", spiega Evelina Tacconelli, responsabile della divisione malattie infettive dell'università tedesca di Tubinga, dove è stata principalmente elaborata questa lista. "Aspettare ancora causerà ulteriori problemi di salute pubblica ed avrà un impatto drammatico sulla cura dei pazienti".