Onu, oggi il voto sul riconoscimento della Palestina. L'Europa si spacca

di 29.11.2012 12:40 CET
Abbas
Il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, che parla all'assemblea generale delle Nazioni Unite (23 Settembre 2011). Reuters

Oggi l'assemblea generale delle Nazioni Unite deciderà sulla proposta della Palestina di diventare stato osservatore non membro dell'Onu. La decisione assume un particolare significato politica in prospettiva di riconoscere ufficialmente la Palestina come stato.

Secondo l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) saranno circa 130 gli stati a dare il proprio assenso al riconoscimento ufficiale della Palestina da parte delle Nazioni Unite. Se il dato venisse confermato, sarebbe un grande successo per l'autorità palestinese.

Ad opporsi veementemente alla proposta palestinese abbiamo ovviamente Israele, appoggiato dagli Stati Uniti. Secondo il primo ministro di Tel Aviv, Benjamin Netanyahu, infatti, il voto di oggi non cambierà nulla e "non avvicinerà la costituzione di uno Stato palestinese, ma anzi la allontanerà".

A livello di Consiglio di Sicurezza abbiamo una spaccatura totale. Da una parte, infatti, abbiamo i contrari, ovvero Stati Uniti e Gran Bretagna (quest'ultima, tuttavia, si asterrà), dall'altra i favorevoli, ovvero Russia, Cina e Francia.

Per quanto riguarda gli stati europei, quindi, abbiamo una forte divisione, come sempre accade quando si tocca il tasto della politica estera europea. Voteranno si, oltre la Francia, anche Spagna, Irlanda, Grecia e Islanda. Si asterranno, invece, oltre alla Gran Bretagna, anche Germania, Olanda e Repubblica Ceca.

Dubbia, ancora oggi, la posizione dell'Italia. "La posizione dell'Italia si vedrà al momento del voto" ha dichiarato Giulio Terzi, ministro degli esteri italiano, in un'intervista a Tgcom24.

Fonti: Repubblica, RT

Commenti