Partite IVA, Jobs Act Autonomi: le regole e le novità in 8 punti

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Un uomo al lavoro in una foto di repertorio REUTERS/Arnd Wiegmann

Ci hanno messo tre anni e mezzo, ma alla fine ce l’hanno fatta. Il Senato ha approvato in via definitiva il cosiddetto Jobs Act degli autonomi, il provvedimento che consentirà agli oltre due milioni e mezzo di lavoratori a Partita IVA dislocati in tutta Italia di avere finalmente accesso a maggiori tutele come maternità, malattia, indennità di disoccupazione, ecc. Ecco, punto per punto quali sono le nuove regole per partite IVA e lavoratori autonomi.

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PARTITE IVA: MATERNITÀ E CONGEDI


Una novità molto attesa riguarda soprattutto le donne. In base a quanto previsto dal nuovo statuto dei lavoratori autonomi, gli iscritti alla gestione separata INPS avranno diritto a 6 mesi di congedo parentale, tre mesi in più rispetto a quanto previsto in precedenza, entro i primi tre anni di vita del bambino (prima era entro il primo anno).

Durante il periodo di maternità, la lavoratrice avrà la possibilità di ricevere l’indennità di maternità pur continuando a lavorare. In altre parole: non scatta più l’astensione obbligatoria.

MALATTIA E INFORTUNIO


Per malattia o infortunio, l’interessato avrà la possibilità di richiedere la sospensione per 150 della prestazione. Non solo, qualora si tratti di malattie o infortuni che impediscano di lavorare per oltre 60 giorni, previa richiesta, potranno anche essere sospesi i versamenti di contributi previdenziali e premi assicurativi. L’interruzione del pagamento dei contributi potrà durare fino a due anni e la restituzione potrà essere effettuata attraverso rate mensili.

PAGAMENTI


Altra novità molto attesa riguarda le clausole con le quali il committente modifica unilateralmente le condizioni contrattuali , che da oggi diventano abusive. Lo stesso vale per le clausole che prevedevano pagamenti oltre i 60 giorni dalla consegna della fattura al cliente. Ci sarà inoltre la possibilità di scaricare anche gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento, mentre per quanto riguarda i contratti, non sarà più possibile rifiutarsi di stipularli in forma scritta.

Infine i lavoratori autonomi avranno i diritti di utilizzazione economica relativi ad apporti originali e invenzioni realizzati nell'esecuzione del contratto (salvo che l'attività inventiva sia prevista come oggetto del contratto e a tale scopo compensata).

DIS-COLL: L’INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE


Come anticipato nei mesi scorsi dopo l’arrivo della proroga in extremis, la Dis-Coll diventa finalmente strutturale. Stiamo parlando dell’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata INPS, non pensionati e privi di partita IVA. L’indennità verrà erogata, previa richiesta, ai lavoratori in possesso dei requisiti sopra indicati che abbiano perduto involontarimente il lavoro. Non solo, l’indennità, a decorrere dagli eventi di disoccupazione che si verificheranno dal 1° luglio 2017, verrà estesa agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio. L’aliquota contributiva subirà un incremento dello 0,51%.

FISCO E FORMAZIONE


Deduzione integrale, entro un limite annuo di 10mila euro, delle spese sostenute per frequentare master, corsi di formazione e convegni. Il tetto massimo deducibile scende a 5mila euro per le spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'auto-imprenditorialità”, mirati a “sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro” ed erogati dai centri per l'impiego o dai soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive per il lavoro.

BANDI DI GARA


Gli autonomi che intendono accedere ai bandi di gara potranno aggregarsi in reti, consorzi o forme associate in modo da avere la possibilità di concorrere con meno vincoli di quelli previsti per l’assegnazione di incarichi e appalti privati.

SEMPLIFICAZIONE


Al governo vengono attribuite deleghe riguardanti quattro diversi ambiti: dare la possibilità agli autonomi, organizzati in ordini e collegi, di svolgere atti pubblici come certificazioni o autentiche; alzare l’aliquota contributiva  della gestione separata per migliorare le prestazioni di maternità e malattia; consentire alle casse private di attivare prestazioni per il supporto in caso di disoccupazione o malattia; rivedere le disposizioni vigenti sulla sicurezza e sulla tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali.

SMART WORKING


Arriva la definizione ufficiale di Smart Working o lavoro agile. Che cos’è? Una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che darà la possibilità di lavorare in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, senza l’obbligo di avere una postazione fissa ed entro i limiti della durata massima dell’orario di lavoro.

La retribuzione sarà la stessa dei colleghi che lavorano esclusivamente all’interno dell’azienda.

Per diventare uno “smart workers” si dovrà stipulare un accordo per iscritto individuando anche i tempi di riposo e le misure necessarie per assicurare la disconnessione dagli strumenti tecnologici. Nel caso in cui una delle due parti ci ripensi, la situazione potrà essere risolta unilateralmente da entrambe le parti, con preavviso. Saranno inoltre garantite al lavoratore agile le tutele su salute e sicurezza. Il datore di lavoro dovrà provvedere a consegnare all’interessato, con cadenza almeno annuale, un'informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di impiego.