Passera 'fulmina' il Cavaliere: “Non è un bene per l'Italia. Il Paese deve andare avanti”

  | 06.12.2012 8:44 CET

Che la prima stroncatura arrivasse da Corrado Passera il Cavaliere probabilmente non se lo aspettava. Proprio lui, uno dei 'patrioti' che alla guida di Intesa San Paolo venne chiamato da Berlusconi a partecipare all'abbuffata Alitalia.

Ma il ministro dello Sviluppo Economico (che non ha detto mezza parola sul disastro Ilva) sta preparando anche lui il terreno per passare da 'tecnico' a politico: "Tutto ciò che può solo fare immaginare al resto del mondo, ai nostri partner, che si torna indietro, non è un bene per l'Italia. Dobbiamo dare la sensazione che il Paese va avanti" dichiara ad Agorà su Raitre.

Contro la nuova discesa in campo di Berlusconi si esprime anche Guido Crosetto, uno dei candidati alle (presunte) primarie del Pdl. "Il problema è che Berlusconi continua a pensare di essere l'unica persona in grado di coalizzare un certo consenso e mettere insieme alcune forze  politiche in uno scenario in cui la legge elettorale sarà probabilmente il Porcellum e si scontreranno quindi coalizioni non partiti. Lui di questo è convinto e gli è stato dato anche motivo per convincersene. Alcuni 'berlusconiani' saranno contenti. Altri prenderanno un'altra strada".

 

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