Pd, primarie parlamentari: tra deroghe e candidature blindate

  | 17.12.2012 13:20 CET
Pierluigi Bersani
Il segretario Pd

Primarie libere, primarie per tutti? Con moderazione. E' il Pd-pensiero sulle consultazioni del 29-30 dicembre, quando gli elettori saranno nuovamente chiamati alle urne per scegliere i candidati parlamentari.

Oggi è in programma la riunione della Direzione che dovrà fissare le regole tanto per l'elettorato attivo che per quello passivo. Ma, in base alle indiscrezioni che rimbalzano in queste ore, alcuni candidati saranno "blindati", già certi di essere presenti nelle liste in vista delle Elezioni di febbraio.

Il Partito ancora una volta dovrebbe concedere alcune deroghe allo Statuto per i candidati che hanno alle spalle più di tre legislature. Rosy Bindi (presidente del Pd), Beppe Fioroni,  Anna Finocchiaro (capogruppo al Senato)e Franco Marini (presidente a Palazzo Madama durante l'ultimo governo Prodi) dovrebbero chiedere e ottenerle

Bersani sta pensando di mettere su un "listone" bloccato con decine di nomi presi dalla società civile. Tra questi il presidente emerito della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky e lo storico Miguel Gotor (in passato molto critico nei confronti di Beppe Grillo). Ma anche alcuni membri della segreteria come il vice Enrico Letta, l'organizzatrice della sua campagna per le primarie Alessandra Moretti  e Donatella Ferranti, membro molto attivo della Commissione Giustizia della Camera.

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