Pdl, Cosentino escluso. Mistero sul 'sequestro' della lista

di 21.01.2013 16:24 CET
Cosentino, le accuse del pentito
"Era a nostra disposizione" REUTERS

Nicola Cosentino, uomo-simbolo degli impresentabili Pdl, è stato escluso. E avrebbe portato via le liste regionali del Pdl dopo aver saputo di essere stato escluso. E' la ricostruzione dei fatti riportata dalle agenzie di stampa e rilanciata da Repubblica e Sky Tg 24.

Il partito ha smentito con una nota ufficiale: "La notizia relativa a una presunta sparizione delle liste elettorali della Campania è destituita di fondamento.Tutta la documentazione è nelle mani del commissario regionale della campania, senatore Francesco Nitto Palma, che sta provvedendo al deposito. Operazioni di deposito dei documenti che stanno avvenendo regolarmente in tutta Italia".

Nela versione non ufficiale il deputato avrebbe sottratto gli atti di accettazione delle candidature per il Senato e per la circoscrizione Campania 2 alla Camera. Se confermata una conclusione tragicomica dopo una riunione infinita dalla quale sarebbe uscita fuori la decisione di escludere il pluirinquisito Cosentino, imputato per corruzione e concorso in associazione camorristica, considerato punto di riferimento per il clan dei Casalesi, sul quale pende una richiesta di arresto respinta due volte dal Parlamento. Senza lo 'scudo' da deputato, Cosentino rischia di finire in manette.  

Secondo un ulteriore retroscena alcuni candidati sarebbero stati richiamati per firmare nuovamente la lista, presentata in tempo utile entro le 20. Indiscrezione che rafforzerebbe la tesi della 'fuga' di Cosentino.

"Nicola Cosentino ha rinunciato alla candidatura. E' stata una esclusione dolorosa" le parole di Luigi Cesaro (indagato per concorso in associazione camorristica, in lista). "Scelta giusta" il commento di Angelino Alfano. Domani Cosentino terrà una conferenza stampa. 

 

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