Pensione: in arrivo la quattordicesima allargata e più ricca. Ecco a chi spetta e a quanto ammonta

di 07.06.2017 19:00 CEST
Pensione, uomo anziano
Un uomo anziano seduto in un parco REUTERS/Stephen Hird

Il primo luglio molti pensionati italiani riceveranno un assegno della pensione diverso da quello dello scorso anno. Dal prossimo mese infatti entrano in vigore le nuove regole sulla quattordicesima mensilità “allargata” e più ricca, così come previsto dalla legge di bilancio per il 2017.

La quattordicesima è quella somma aggiuntiva alla pensione normale erogata dall’INPS nel mese di luglio o dicembre di ogni anno: nel 2017 la quattordicesima allarga la platea dei beneficiari e diventa più sostanziosa per i pensionati con la minima.

I pensionati italiani con i requisiti indicati dalla legge di bilancio riceveranno la nuova quattordicesima nel prossimo assegno della pensione: il primo luglio 2017. Ecco requisiti, destinatari e importi della nuova quattordicesima.

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La quattordicesima 2017


Negli ultimi anni la quattordicesima mensilità della pensione è stata erogata ai pensionati di almeno 64 anni con reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo annuo cioè 9.767,16.

Ma nel pacchetto pensioni della legge di bilancio per il 2017 c’era anche un emendamento dedicato alla quattordicesima mensilità della pensione. A partire dal 2017 l’INPS estende il diritto alla quattordicesima a coloro che hanno una pensione tra l’1,5 e le 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti che per l’anno 2016 è di 13.049,14 euro. Inoltre la legge di bilancio ha aumentato l'importo della quattordicesima a coloro che hanno un reddito complessivo pari o inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo annuo.

Estensione della quattordicesima: a chi spetta


Nel 2017 la quattordicesima mensilità della pensione spetta anche a coloro che hanno una pensione tra l’1,5 e le 2 volte il trattamento minimo cioè coloro che hanno un reddito compreso tra i 9.786,86 euro e i 13.049,14 euro.

Come spiega la tabella dell’INPS la situazione è diversa a secondo della tipologia del lavoratore e dei contributi versati per arrivare alla pensione. Per i lavoratori dipendenti:

- fino a 15 anni di contribuzione avranno una quattordicesima mensilità della pensione di 336 euro;

- da 15 a 25 anni di contribuzione avranno una quattordicesima mensilità della pensione di 420 euro;

- oltre 25 anni di contribuzione avranno una quattordicesima mensilità di pensione di 504 euro.

Per i lavoratori autonomi:

- fino a 18 anni di contribuzione avranno una quattordicesima mensilità della pensione di 336 euro;

- da 18 a 28 anni di contribuzione avranno una quattordicesima mensilità della pensione di 420 euro;

- oltre 28 anni di contribuzione avranno una quattordicesima mensilità di pensione di 504 euro.

Aumento della quattordicesima: a chi spetta

L’aumento della quattordicesima mensilità della pensione spetta invece a coloro che hanno una pensione fino a 1,5 volte il trattamento minimo quindi un reddito fino a 9.786,86 euro.

Anche in questo caso la situazione è diversa a seconda della tipologia di lavoratore. Per i lavoratori dipendenti:

- fino a 15 anni di contribuzione l’aumento della quattordicesima vale 101 euro (passa da 336 euro del 2016 a 437 euro del 2017);

- tra 15 e 25 anni di contribuzione l’aumento della quattordicesima vale 126 euro (passa da 420 euro del 2016 e 546 euro del 2017);

- oltre 25 anni di contribuzione l’aumento della quattordicesima vale 155 euro (passa da 504 euro a 655 euro).

Per i lavoratori dipendenti:

- fino a 18 anni di contribuzione l’aumento della quattordicesima vale 101 euro (passa da 336 euro del 2016 a 437 euro del 2017);

- tra 18 e 28 anni di contribuzione l’aumento della quattordicesima vale 126 euro (passa da 420 euro del 2016 e 546 euro del 2017);

- oltre 28 anni di contribuzione l’aumento della quattordicesima vale 155 euro (passa da 504 euro a 655 euro).

Pensione: quando arriva la quattordicesima


La quattordicesima dovuta o maggiorata sarà erogata in modo automatico dall’INPS sull’assegno per la pensione del primo luglio. L’INPS precisa che “per coloro che perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 luglio dell'anno di riferimento, la prestazione viene liquidata sulla rata pensionistica di luglio. Invece, per coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto in poi, la corresponsione è effettuata con una successiva elaborazione sulla rata di dicembre dell'anno di riferimento”.