Perché Fabio Fognini (guardando tabellone e precedenti) può vincere il Roland Garros

di @dariodangelo91 01.06.2017 13:10 CEST
Fabio Fognini
Fabio Fognini Reuters

Scriviamo questo pezzo con la consapevolezza di poter essere smentiti da un momento all’altro. Non sarebbe la prima volta che la nostra fiducia nel talento di Fabio Fognini viene mal riposta. Ma l’occasione, in questo Roland Garros, è più unica che rara per non concederci alla tentazione di un sogno. E ipotizzare un Fognini in finale, o addirittura pronto ad alzare il trofeo sul Court Philippe-Chatrier, potrebbe non essere soltanto un esercizio di fantasia.

Lo suggerisce la storia, unita alle statistiche e alle combinazioni che hanno caratterizzato questo avvio di Slam parigino. Dopo aver eliminato l’americano Tiafoe con più difficoltà del previsto, Fognini va incontro ad un tabellone “conosciuto”. In che senso? Nel senso che nella sua carriera ha già incontrato e sconfitto tutti i giocatori che, stando ai pronostici, dovrebbe incontrare nel prosieguo del torneo. Proviamo a giocare? Sì, proviamo.

OGGI DERBY FOGNINI-SEPPI

Si parte questo pomeriggio, con un derby azzurro che vede opposto Fognini ad Andreas Seppi. Non ce ne voglia l’altoatesino, ma l’attitudine alla terra rossa e lo stato di forma attuale - nonché i precedenti - indicano nel ligure il favorito del match.

WAWRINKA O DOLGO?

Nel caso in cui Fognini confermasse il pronostico su Seppi, ad attenderlo ci sarebbe uno tra Stan Wawrinka e Alexandr Dolgopolov. In questo caso, al contrario di quanto suggerirebbe il buon senso vista la classifica, ci sarebbe da tifare per l’elvetico: un top player che però Fabio ha battuto nell’ultimo confronto sulla terra rossa. Al contrario l’ucraino, per quanto scostante, rappresenta una sorta di bestia nera per Fogna, che nei confronti diretti è in svantaggio 5 a 1.

UN FRANCESE AGLI OTTAVI

A meno di clamorose sorprese, agli ottavi Fognini troverebbe uno fra Richard Gasquet e Gael Monfils. Fabio in carriera ha già battuto entrambi e se è vero che i due transalpini potranno contare sul supporto del pubblico di casa, lo è altrettanto che Fogna si esalta proprio quando ha “tutti contro” e che lo stato di forma di Gasquet e Monfils non è lontanamente paragonabile a quello dell’azzurro visto che entrambi sono reduci da infortunio.

AI QUARTI UNA PRATERIA

Una volta entrati fra i migliori 8 a Parigi, puntare alla semifinale sarebbe un passaggio obbligatorio. Come mai? Basta dare un’occhiata al tabellone: dalla parte di Fognini dotrebbe arrivare con ogni probabilità uno tra Nick Kirgyos e Marin Cilic. Due “picchiatori”, due giocatori che fanno male col servizio. Ma siamo sulla terra rossa di Parigi, signori. E se c’è una superficie in cui Fabio è favorito contro questi due è proprio quella dello Slam francese.

SEMIFINALE “REVIVAL”

Un Fognini in semifinale viaggerebbe sulle ali dell’entusiasmo, sarebbe un giocatore temibile per chiunque. Anche per il numero 1 del mondo, quell’Andy Murray che soltanto qualche giorno fa ha subito una lezione memorabile dal davisman azzurro in quel di Roma. E se il britannico dovesse cadere prima? A quel punto il maggiore indiziato sarebbe Kei Nishikori: anche in questo caso Fogna ha vinto l’ultimo confronto con il nipponico. Capito perché si può sognare?

FINALE, UNA VITTORIA PER LA STORIA

In finale Fognini incontrerebbe quasi sicuramente uno tra Nadal e Djokovic (difficile pensare che cadano prima entrambi). Con lo spagnolo Fabio ha ormai dimostrato di poter fare quanto meno partita pari, mentre qualche problema in più sorgerebbe con Djokovic, i cui precedenti sono di 8 a 1 per il serbo. A fare il lavoro sporco, però, potrebbe essere proprio Nadal, eliminando Nole in semifinale, prima di perdere - come già ha fatto più volte - in finale con Fabio. Sì, forse abbiamo esagerato. Forse ci siamo spinti troppo oltre. Ma vi abbiamo dato delle prove concrete: è la storia di Fabio Fognini a farci sognare.