Petrolio, il calo dei prezzi colpisce anche la famiglia bin Laden: la compagnia Saudi Binladin Group fondata dal padre di Osama è in ginocchio

di 03.05.2016 9:00 CEST
Pellegrinaggio alla Mecca
Un gruppo di fedeli musulmani in pellegrinaggio alla Mecca. Sullo sfondo le gru della compagnia Saudi Binladin Group che provocarono con il loro crolli 100 morti. Da quell'episodio il Regno saudita ha sospeso nuovi contratti alla compagnia edile fondata dal padre di Osama bin Laden REUTERS/MOHAMED AL HWAITY left1 of 4right left2 of 4right left3 of 4right left4 of 4right left1 of 4right

Una compagnia edile fondata dal padre di Osama bin Laden ha licenziato circa 50.000 lavoratori stranieri. Gli operai, in segno di protesta contro il licenziamento e il mancato pagamento dei salari, hanno dato alle fiamme diversi autobus dell'azienda. I lavoratori stranieri rappresentano un quarto della forza lavoro del gruppo con sede nella Mecca Saudi Binladin, il cui business è in crisi per i tagli alla spesa pubblica causati dai bassi prezzi del petrolio.

Secondo i media sauditi, il gruppo non ha pagato i suoi lavoratori negli ultimi otto mesi. Come se non bastasse, ai lavoratori stranieri sarebbero stati forniti dei visti di uscita e gli sarebbe stato detto di lasciare il paese, come ha riportato il Times.

I lavoratori arrabbiati hanno organizzato proteste davanti alla sede della società (alla Mecca) e si sono avventati contro nove autobus aziendali, sostenendo che non hanno ricevuto gli stipendi degli ultimi sei mesi, ha riferito The Independent.

Il Maggiore Nayef al-Sharif, portavoce di Protezione Civile della Mecca, ha dichiarato, secondo i media, che i vigili del fuoco avevano estinto l'incendio e che nessuno è rimasto ferito nell'incidente.

Secondo il Times, il Gruppo Binladin è riuscito a generare guadagni importanti grazie al petrolio dell'Arabia Saudita e ai collegamenti del padre di Laden con la famiglia reale, che hanno aiutato il gruppo a vincere i contratti governativi. Il gruppo ha collaborato per contro del Regno costruire progetti di infrastrutture di punta del paese, tra cui l'espansione delle città sante di Mecca e Medina.

Tuttavia, il gruppo è stato colpito duramente quando il re Salman ha impedito alla società di assumere nuovi contratti pubblici dopo che una gru è crollata in un cantiere della Mecca, uccidendo più di 100 persone.

Il governo saudita non è riuscito a pagare diversi progetti alla società di costruzioni, facendo salire i debiti della compagnia a 29 miliardi di dollari. Il gruppo ha anche dovuto affrontare molte cause intentate da parenti delle vittime degli attacchi dell’11 settembre organizzati da Osama Bin Laden. Le richieste sono state tuttavia respinte in quanto le mosse di Bin Laden non trovano alcun legame con le operazioni della società.

L'Arabia Saudita sta cercando di limitare la sua dipendenza economica dal petrolio a seguito del crollo dei prezzi, che ha provocato un enorme buco nelle finanze del paese. Il principe saudita ha annunciato una profonda revisione economica per ridurre al minimo la dipendenza dal petrolio.

Nel mese di marzo, il governo ha richiesto un prestito estero per la prima volta dai tempi della Guerra del Golfo del 1991. Il governo ha tagliato nel 2015  anche la spesa pubblica per riuscire a contrastare un deficit di bilancio di circa 89 miliardi di euro.