Piano nazionale riforme 2017: lavoro, giustizia, concorrenza, Industria 4.0 e lotta alla povertà, ecco il piatto forte

di 14.04.2017 11:24 CEST
Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni REUTERS/Remo Casilli

Con DEF e manovrina il Consiglio dei ministri ha approvato anche il Programma nazionale di riforma, un documento che fa il punto sulla misure approvate negli ultimi anni e indica quelle che il Governo intende mettere in campo quest’anno.

In realtà le indicazioni su coperture e dettagli delle misure non ci sono, si tratta di un documento programmatico che rischia di essere soltanto un libro dei sogni e una concentrazione di annunci. Ma il PNR serve per capire dove vuole andare il Governo e quali sono le tematiche considerate prioritarie.

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PNR 2017


Il PNR è nato per definire gli interventi pensati dal Governo per raggiungere gli obiettivi nazionali di crescita, produttività, occupazione e sostenibilità delineati dalla Strategia "Europa 2020". Nel PNR sono indicati:

- lo stato di avanzamento delle riforme avviate, con indicazione dell'eventuale scostamento;

- le priorità del Paese, con le principali riforme da attuare, i tempi previsti per la loro attuazione e la compatibilità con gli obiettivi programmatici;

- i prevedibili effetti delle riforme proposte in termini di crescita dell'economia, di rafforzamento della competitività del sistema economico e di aumento dell'occupazione.

Lasciando stare il punto sulle riforme fatte finora è interessante vedere quali sono le intenzioni del Governo. I pilastri del PNR 2017 sono gli incentivi alle assunzioni sotto forma di decontribuzione e il piano per l’Industria 4.0, la spinta alla legge per la concorrenza, la riforma della giustizia civile, misure per il contrasto della povertà e altre novità per la Pubblica amministrazione e il taglio alla spesa.

Legge per la concorrenza


Tra le priorità del Governo c’è l’intenzione di aprire maggiormente al mercato per ottenere benefici in termini di maggiore offerta, investimenti, produttività e crescita. La legge per la concorrenza andrà a toccare i servizi professionali, il commercio al dettaglio, i servizi pubblici locali.

Nel PNR 2017 si legge che il Governo considera “l’approvazione della Legge annuale per la concorrenza in tempi rapidi un obiettivo imprescindibile”. Il passo successivo sarà la definizione di un “appropriato strumento legislativo a cui affidare i prossimi passi in materia di liberalizzazioni”.

Lavoro


Sul fronte del lavoro, il Governo intende proseguire sulla strada della decontribuzione per i nuovi contratti nel solco di quanto fatto dal Governo Renzi. Nel PNR si legge tra gli obiettivi il rafforzamento delle politiche attive del lavoro, di quelle volte a stimolare le competenze, e misure a sostegno del welfare familiare.

Inoltre il Governo “ritiene fondamentale il ruolo della contrattazione salariale di secondo livello che deve essere ulteriormente valorizzata con interventi sempre più mirati in materia di welfare aziendale”.

Altro capitolo importante riguarda l’Industria 4.0: la legge di stabilità per il 2017 ha stanziato 13 miliardi da spendere nei prossimi sette anni per favorire lo sviluppo della terza rivoluzione industriale. Il PNR annuncia che il Governo intende puntare sulla formazione per stimolare le nuove competenze attraverso la nascita di percorsi scolastici creati ad hoc e l’utilizzo del Piano per la Scuola digitale e dell’alternanza scuola-lavoro.

Povertà


Il PNR spiega che l’esecutivo ha intenzione di attuare la legge delega approvata nel marzo scorso dal Parlamento per favorire il contrasto alla povertà.

La legge delega autorizza il Governo ad intervenire su tre ambiti:

- il Reddito di Inclusione, misura universale di sostegno economico ai nuclei in condizione di povertà che prenderà il posto del Sostegno per l'inclusione attiva, con un progressivo ampliamento della platea di beneficiari, una ridefinizione del beneficio economico condizionato alla partecipazione a progetti di inclusione sociale e un rafforzamento dei servizi di accompagnamento verso l’autonomia;

- il riordino delle prestazioni assistenziali finalizzate al contrasto della povertà (carta acquisti per minori e l’assegno di disoccupazione ASDI);

- il rafforzamento e coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali.

Per questo capitolo le risorse stanziate dal PNR 2017 ammontano a circa 1,2 miliardi per il 2017 e 1,7 per il 2018.

Riforma della giustizia


Il PNR spiega che l’Italia proseguirà sulla strada della riforma della giustizia che riguarda il processo penale, l’efficienza del processo civile e la prescrizione. L’obiettivo è di assicurare tempi congrui per l’accertamento dei fatti di reato e garantire la ragionevole durata del processo.

Il PNR annuncia anche che verranno incrementate le risorse a disposizione dell’amministrazione giudiziaria.

Infine il documento dice che il “perfezionamento del quadro legislativo in materia di insolvenza renderà più efficace la gestione delle procedure concorsuali, anche al fine di stabilire una regolazione organica della materia e dare maggiore certezza alle imprese in crisi”.

Spending review


La modernizzazione dello Stato sarà affiancata da “una strategia organica di revisione della spesa pubblica. Si aprirà una nuova fase di spending review, che dovrà essere “più selettiva e al tempo stesso coerente con i principi stabiliti dalla riforma del bilancio. Tale obiettivo passa anche per un più esteso utilizzo degli strumenti per la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi da parte della PA”.