Pokémon Go, Niantic risolverà il più grande problema del gioco ma non piacerà a tutti

Il più grande problema, seppur controverso, di Pokémon Go verrà presto risolto, parola di Niantic. Parliamo dello "spoofing", ossia della possibilità di camuffare la propria reale posizione e, quindi, poter girare liberamente la mappa accedendo ad altre zone dove catturare i pokémon e, più importante, poter sfidare le altre palestre. Proprio quest'ultimo punto è quello più dibattuto: "A nessuno interessa di quelli che barano e basta. Le persone non ci stanno quando usano quei pokémon catturati nelle palestre" fa sapere un utente su Twitter. Ed è qui che il discorso si fa più complesso.

COS'È LO "SPOOFING"

Questo fenomeno nasce per due motivi: 1) coloro che vogliono semplicemente barare senza faticare o 2) coloro che vivono in zone dove i pokémon sono scarsamente diffusi e quindi devono adattarsi a usare metodi meno convenzionali, come appunto lo "spoofing".

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Pokemon Go seconda generazione Cyndaquil, uno dei principali Pokémon della seconda generazione  NIANTIC

Nel primo caso, se Pokémon Go fosse solamente un gioco in locale, a nessuno importerebbe granché che certi utenti barano e si spostano "magicamente" in altre zone per catturare più pokémon possibili. Il problema nasce quando chi non può fisicamente avvicinarsi a una palestra difesa da qualcun altro lo da sfruttando servizi e applicazioni di terze parti per mascherare la propria posizione e bypassare il GPS: la componente competitiva del gioco viene messa a rischio

Da parte sua, Niantic riconosce alcuni limiti nell'affrontare questo tipo di problemi, come spiegato a Pokemon Go Hub, e riferisce che "Google sta facendo la sua parte per aiutarci". Lo "spoofing" è stato infatti parzialmente compromesso dall'aggiornamento Android 7.1 distribuito da Google, che etichetta le applicazioni che falsificano la loro posizione. L'adozione di Android 7.1, al 3 aprile, è di appena lo 0,4% su centinaia di milioni di dispositivi in tutto il mondo. Nonostante un importante calo degli utenti dalla "mania" della scorsa estate, Pokémon Go è giocato attivamente ancora da circa 65 milioni di utenti ogni mese. Difficilmente hanno tutti Android 7.1.

LE DIFFICOLTÀ DEGLI UTENTI

Tramite i social network, gli utenti chiedono più pokéstop e palestre nelle loro zone, per evitare di dover effettuare lunghe distanze per accedere alle funzioni base del gioco (la possibilità di avere caramelle extra e sfidare altri utenti, insomma). Anche per questo si ci affida allo "spoofing": altrimenti, non si gioca.

In tal senso, Niantic deve ancora correggere il tiro. Togliere lo "spoofing" è necessario per assicurare che tutti i giocatori abbiano le stesse possibilità, ma ciò dev'essere fatto contestualmente a un miglioramento nella gestione dei pokéstop e delle palestre. O perlomeno, l'importante è minare la capacità di usare i pokémon catturati barando nelle sfide nelle palestre.

A tal proposito, Niantic sta lavorando alla possibilità di segnalare nuove posizioni per questi luoghi virtuali. Un piccolo inizio.

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