Processo Ruby. Fede: "Era brutta e aveva un cattivo odore"

di 03.12.2012 18:34 CET
Ruby
Karima El Marough

Pare che Emilio Fede trovasse la sedicente nipote di Mubarak, in arte "Ruby Rubacuori", brutta e puzzolente. Ebbene, nell'aula del tribunale di Milano dove è in corso il  processo sul caso Ruby, l'ex direttore del Tg 4 - imputato per concussione e prostituzione minorile- si è lasciato andare a pesanti giudizi in merito.

Infatti, rispondendo alle domande di Niccolò Ghedinie del presidente del collegio Giulia Turri ha affermato di trovare la ragazza "inadeguata fisicamente e inelegante", e ha aggiunto di essere "incuriosito in senso negativo - in quanto - mi procurava un fastidio visivo". Quanto all'età della giovane, invece, Fede afferma che "a prima vista certamente non sembrava minorenne".

Inoltre, il direttore tiene a precisare che non era lui ad accompagnare Ruby nella casa di Arcore di Berlusconi ma Lele Mora, il famoso agente dei Vip, indagato per lo stesso reato. Continua dichiarando che durante le cene ad Arcore " si parlava di politica, si leggevano le agenzie di stampa, si commentavano i fatti di politica oppure si guardavano le partite del Milan".

Altro che "bunga bunga", spogliarelli e buste di denaro, secondo Fede  "Berlusconi non ha mai baciato sulla bocca, né toccato nessuna ragazza, né l'ho mai visto fare atti di trasgressione sessuale". E per quanto riguarda Chiara Danese e Ambra Battilana, le due "pentite" del bunga bunga? In questo caso Fede non si sbilancia e continua a ribadire che le notti di Arcore erano quasi alla stegua di un circolo letterario e culturale, in cui ragazze sconosciuto e poco più che minorenni si "intrattenevano" con uomini di potere con un'età media di 70 anni 

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