Quando i capitali volano a Singapore

di 17.11.2012 14:26 CET
Singapore Skyline
Singapore Skyline Reuters

Una volta si parlava di Svizzera come una nazione-cassaforte, un posto sicuro dove celare patrimoni ingenti alle autorità di controllo finanziarie della singole nazioni europee. Recentemente, però, la Svizzera ha problemi con le autorità di vigilianza europee in materia di fisco ed evasione, così che il paese dei caveau non può più garantire quella libertà ai propri clienti europei.

Mentre la Svizzera è sulla bocca di tutti, ecco un "nuovo" paradiso fiscale: Singapore.

Singapore ha tutte le caratteristiche per essere considerata una nuova Svizzera: un mercato finanziario efficiente, accordi di doppia tassazione con vari paesi e un'ottima custodia del segreto bancario.

Il paradosso è che molte private banks svizzere stanno spostando i loro desk operativi proprio nella città-Stato asiatica grazie proprio alle potenzialità della clientela e dello sviluppo finanziario futuro.

Una stima di Julius Baer prevede che i ricchi a Singapore saranno 130mila su una popolazione totale di 5 milioni di abitanti. L'ammontare dei patrimoni passerà così' dai 312 miliardi di dollari di fine 2010 ai 600 miliardi di fine 2013.

L'unico problema per i clienti sono le distanze: Singapore si trova in Oriente, non di certo vicino come la Svizzera, paese con una posizione altamente strategica in quanto situata al centro dell'Europa. Prima o poi, grazie anche alle nuove tecnologie, sarà possibile rendere più efficiente il sistema al fine di risolvere questo unico problema.  

Fonte: MF Milano Finanza

 

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