Queste costosissime cuffie Bose potrebbero spiarti al posto di isolarti

Vi piace isolarvi ascoltando la musica usando le cuffie? Sappiate che potreste non essere tanto isolati. Il produttore Bose è sotto inchiesta per l'accusa di raccogliere dati sugli utenti tramite la sua applicazione per iOS e Android Connect e, poi, di condividere tali informazioni con servizi terzi, tutto ciò senza espressa autorizzazione da parte dei consumatori. L'accusa è stata rivolta da Kyle Zak, che ha notato il "segreto" dell'applicazione Connect e ha deciso di agire per vie legali.

IL "SEGRETO" DELL'APPLICAZIONE

Come spiegato a Reuters, Zak ha scaricato l'applicazione come suggerito da Bose stessa per ottenere l'esperienza completa con il paio di cuffie wireless QuietComfort 35, che in Italia costano 380 euro. L'app permette di personalizzare la propria esperienza e di godere di funzionalità aggiuntive legate all'ascolto della musica.

LEGGI ANCHE: Hackerare con l’audio: come le onde sonore possono prendere il controllo di uno smartphone

Il piccolo "segreto" è che i gusti musicali degli utenti (e "tutte le informazioni multimediali") vengono condivisi con servizi terzi come Segment, che promette di "raccogliere tutti i dati dei vostri clienti e inviarli ovunque". Il problema nasce dal fatto che 1) tale consenso non viene mai richiesto da parte di Bose e 2) le preferenze musicali non sono così banali; dietro di essere si possono celare interessi religiosi e politici, ad esempio, offrendo una panoramica ben più ampia dell'utente rispetto al semplice brano ascoltato.

"Le persone non dovrebbero sopportarlo" è il commento del legale di Zak, Christopher Dore. "Le persone indossano le cuffie perché pensano che assicuri la propria privacy, ma potrebbero star dando informazioni che non intendono condividere".

UNA CAUSA MILIONARIA

La scarsa trasparenza potrebbe costare caro al produttore. Come parte di una class action, Zak chiede danni per "milioni di dollari" e la cessazione della raccolta e della condivisione di dati degli utenti. L'accusa è di aver violato il Wiretap Act e le leggi dello stato dell'Illinois, dove egli risiede, riguardo le intercettazioni e la frode ai consumatori.

Il caso coinvolge anche altre cuffie di Bose

  • QuietComfort 50
  • SoundLink Around-ear Wireless Headphones II
  • SoundLink Color II
  • SoundSport Wireless
  • SoundSport Pulse Wireless

Al momento, Bose non ha commentato la situazione.

ORA GUARDA: Facebook F8: in futuro scriveremo con la mente e "ascolteremo" con la pelle