Questi video di test nucleari sono stati appena resi pubblici [VIDEO]

esplosione nucleare
Un fotogramma di uno dei test nucleari dell'Operazione Hardtack. SI tratta di uno dei filmati digitalizzati e caricati su YouTube nell'ambito di un progetto del Lawrence Livermore National Laboratory. Lawrence Livermore National Laboratory /YouTube screenshot

Un consistente numero di video di test di esplosioni nucleari è stato caricato su YouTube nell'ambito di un progetto guidato da un fisico dello statunitense Lawrence Livermore National Laboratory, grazie al quale numerosi filmati finora rimasti classificati dei test atomici americani sono stati digitalizzati e resi pubblici. Si tratta di documenti affascinanti e spettacolari, pur se in modo inquietante.

Lo scopo di Greg Spriggs è quello di preservare la "storia nucleare" statunitense, creando un archivio digitale delle riprese effettuate ai circa 210 test atomici atmosferici eseguiti tra il 1945 ed il 1962. Si stima che esistano circa 10.000 di questi video (ogni test era ripreso da molteplici angolazioni). Il timore era che le pellicole, conservate in luoghi sicuri per tutto il paese, potessero deteriorarsi, facendo perdere molte informazioni utili sia dal punto di vista storico che scientifico.

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Al momento, i responsabili del progetto hanno individuato più o meno 6.500 video. Di questi, 4.200 sono stati digitalizzati e 750 declassificati, il che significa che possono essere pubblicamente diffusi. La sessantina di video caricati su YouTube questa settimana rappresenta infatti soltanto il primo blocco di video di test nucleari: molti altri seguiranno e saranno caricati sul canale del Lawrence Livermore National Laboratory

I video in questione, alcuni in bianco e nero ed altri a colori, fanno riferimento a diverse operazioni, ossia progetti di sviluppo di armi nucleari come Hardtack, Plumbbob, Teapot. Le esplosioni sono avvenute in appositi siti di test in Nevada o su sperduti atolli dell'Oceano Pacifico: in diverse occasioni, soprattutto per i test più vecchi, è lecito chiedersi quali possano essere state le conseguenze sia a livello ambientale che per le persone che si trovavano in quelle zone (inclusi i militari che rendevano materialmente possibili le prove) o che ci sono andati ad abitare in seguito.

Lo scopo di questi filmati era quello di comprendere il meglio possibile questo tipo di tecnologia e conseguentemente affinarla: gli scienziati coinvolti studiavano quindi i video fotogramma per fotogramma, valutando sia l'aspetto dell'esplosione che i suoi effetti sull'area circostante e sull'equipaggiamento militare appositamente lasciato nelle vicinanze.

Ad ogni modo, secondo Spriggs gran parte dei dati che al tempo erano stati raccolti in questo modo si sono rivelati sbagliati ad un'analisi più attenta eseguita con i filmati digitalizzati. "Quando si validano i codici del computer, vuoi utilizzare i migliori dati possibili", spiega Spriggs. "Stiamo rilevando che alcune di queste risposte erano errate del 20%, forse 30%. È un grosso numero per la validazione di un codice. Uno dei risultati di questo progetto è che stiamo ottenendo risposte molto valide. Abbiamo anche scoperto nuove cose in merito a queste detonazioni che non si erano mai viste prima".

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Le forze armate statunitensi sono certamente molto interessate ai risultati di questo lavoro, specie considerando come gli Stati Uniti non eseguano più test nucleari dal 1991. Il fisico spera però che il suo lavoro possa servire a ricordare quanto distruttive possano essere queste armi.

"È semplicemente incredibile quanta energia sia rilasciata", spiega Spriggs. "Speriamo di non dover mai più utilizzare un'arma nucleare. Penso che, se ne catturiamo la storia e mostriamo quale sia la forza di queste armi e quanta devastazione possano infliggere, allora forse le persone saranno riluttanti ad utilizzarle".