Rapito ingegnere italiano in Siria

  | 17.12.2012 16:30 CET
Ribelli siriani
Foto d'archivio

Mario Belluomo di origine catanese lavorava in un'acciaieria a Lataka e, a quanto è stato riferito dalla Farnesina, è stato rapito nella zona di Tartus insieme a due colleghi di altre nazionalità. Il ministro degli esteri Giulio Terzi sta seguendo personalmente l'accaduto e sta effettuando tutti gli approfondimenti del caso,attivando tutti i campi di ricerca ed ha immediatamente informato i familiari dell'interessato della situazione con i quali poi resta in stretto contatto.

Ricordando che in tutti questi casi l'incolumità del connazionale è la priorità assoluta ed è indispensabile tenere il massimo riserbo, Terzi esprime il suo rammarico per l'accaduto e precisa che anche in questo caso, in raccordo con tutte le strutture dello Stato coinvolte, si sta  lavorando con il massimo impegno e con la stessa dedizione con cui le Ambasciate e Consolati quotidianamente prestano assistenza ai connazionali in difficoltà, anche in regioni e situazioni a rischio.

Dal novembre dell'anno scorso afferma il ministro "l'azione del Governo,di tutte le sue strutture ed in particolare dell'Unità di Crisi della Farnesina ha condotto alla liberazione di 27 cittadini italiani rapiti all' estero: ricordo che due di questi furono rapiti proprio in Siria e lo scorso 29 luglio sono rientrati in Italia, grazie all'intenso lavoro e alla stretta collaborazione di tutti gli organi dello Stato";di certo non va dimenticata poi la presenza di un altro nostro connazionale in mano ai rapitori, Giovanni Lo Porto, rapito in Pakistan il 19 gennaio per il quale non si attenua minimamente l'impegno delle autorità e dei massimi livelli istituzionali :a lui e al connazionale italiano in Siria va in queste ore il mio pensiero".

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