Recensione Halo Wars 2 - Xbox One

Recensione Halo Wars 2 gameplay
Halo Wars 2: un momento di scontro a fuoco MICROSOFT

La sfida di Creative Assembly è riuscita a metà. Se fosse stato un qualsiasi altro gioco, Halo Wars 2 avrebbe probabilmente potuto essere promosso a pieni voti. In rappresentanza, però, di un franchise che ha sempre fatto del coinvolgimento narrativo una delle sue principali armi, il gioco non riesce sempre a esserne fedele e spesso si perde fra il voler essere speciale e sperimentale e il tradizionalismo tipico del genere. Ma il talento di Creative Assembly permette a Halo Wars 2 di superare le avversità del pad e di rappresentare un punto fermo negli strategici in tempo reale su console.

Dove il gioco eccelle, infatti, è nel permettere a un pubblico il più vasto possibile di godere delle beltà di questo genere, evitando la spaventosa dispersività della tastiera e rilegando tutti i comandi al pad di Xbox One (in ogni caso, è disponibile anche per PC Windows 10). Lo spostamento delle truppe, l’avanzamento, la creazione di nuove unità e la gestione degli attacchi; il pad di Xbox One non è un limite bensì un ideale centro di comando delle nostre battaglie. Il risultato è gradevole e accessibile, senza travolgere l’utente con meccanismi ludici e combinazioni di tasti che possono alienare potenziali reclute.

LEGGI ANCHE: Resident Evil 7 fa schifo e paura, per fortuna [RECENSIONE]

La grossa delusione, semmai, è un’altra: Creative Assembly non ha creduto davvero nello sperimentare una forma di strategico in tempo reale più sfumata rispetto ai classici per PC. Il perché è presto detto. Gli scontri con i boss prendono esempio più da Diablo che da Starcraft e rappresentano una piacevole variazione sul tema: si devono schivare le abilità a effetto dei nemici spostando le unità al tempo giusto e sfruttare i poteri da leader in modo opportuno. Scontri di questo genere, però, ce ne sono pochissimi. Le missioni migliori sono quelle in cui si deve difendere, quando il nemico è alle porte e le risorse vanno gestite in fretta, e rappresentano perfettamente l’idea di oppressione che la saga di Halo riesce a trasmettere nei suoi momenti migliori (come le indimenticabili battaglie contro lo Scarab). Purtroppo, sono in forte minoranza rispetto alle dodici che compongono la campagna e l’intera storia scorre via un po’ troppo nell’anonimato.

La componente narrativa resta quindi una delle debolezze di Halo Wars 2. Nonostante l'appartenenza a un franchise che ha fatto del coinvolgimento narrativo uno dei suoi punti di forza, il gioco si perde, complice l'attenzione che il giocatore deve porre nel disporre le truppe: tra basi da difendere, unità da costruire e pedine da schierare, c'è molto da perdersi all'interno delle missioni. Un gran peccato perché Atriox prometteva di essere uno degli antagonisti più carismatici della serie e perché quando le scene di intermezzo ci sono la loro presenza è molto forte: doppiaggio azzeccato, motion capture eccellente e l'atmosfera delle battaglie più dure. La sensazione è che la modalità campagna sia un grosso tutorial per la modalità multigiocatore piuttosto che essere un contenuto pensato per gli appassionati della serie.

Recensione Halo Wars 2 storia Il capitano Cutter in una delle scene di intermezzo di Halo Wars 2  MICROSOFT

È proprio nella componente online, infatti, che risiede una delle trovate più interessanti di Creative Assembly per diversificare l'esperienza di Halo Wars 2: la modalità Blitz. Dimenticate strategie, partite lunghe ore e grandi eserciti; qua ci sono solamente due schieramenti, cinque minuti di tempo e un mazzo di carte. La collezione di quest'ultime tramite le missioni della campagna e altri obiettivi completati e la creazione di un mazzo eterogeneo e funzionale sono alla base del meccanismo di Blitz. Il meccanismo funziona per immergere il giocatore nell'atmosfera dello strategico dando un tocco frizzante al multigiocatore. Per gli appassionati del genere, restano le modalità tradizionali come il Deathmath, dove le azioni per minuto (APM) fanno la differenza.

LEGGI ANCHE: Recensione Dead Rising 4: gli zombi non deludono mai, ma Capcom avrebbe potuto osare

Halo Wars 2 infatti non lesina in profondità e in tal senso l'esperienza di Creative Assembly in questo genere si sente tantissimo. Il bilanciamento delle varie unità dispiegate è fondamentale; organizzare le basi e le tempistiche di produzione, conoscere pregi e difetti delle unità (il Kodiak ha una potenza di fuoco elevatissima, ma è molto lento nella preparazione e nei movimenti) e maneggiare con disinvoltura il "triangolo" (la fantiera batte i velivoli; i velivoli battono i veicoli; i veicoli battono la fanteria) rappresentano basi imprescindibili, attorno a cui Halo Wars 2 cuce sapientemente un'esperienza ardua già a livello Normale (a quello Facile è invece pressoché impossibile essere sconfitti).

Recensione Halo Wars 2 campagna Alcune delle principali unità di Halo Wars 2  MICROSOFT

RECENSIONE HALO WARS 2: CONCLUSIONI

Senza il pathos dei migliori capitoli della saga fantascientifica, cosa resta a Halo Wars 2? Una buona accessibilità e una profondità soddisfacente; la modalità Blitz, dove le carte sostituiscono le strategie d'attacco; scene di intermezzo di assoluta qualità, ma purtroppo affondate da una narrazione molto sottotono. Halo Wars 2 rappresenterà un punto fermo dei strategici in tempo reale su console, ma difficilmente riuscirà ad attirare nuovi utenti verso il genere

Gli appassionati della saga potrebbero trovare riferimenti (dal Cartografo ai Brute) e potrebbero essere accattivati dall'idea di avere una prospettiva inedita sulla guerra tra Covenant e umani. Halo Wars 2 abbraccia però il tradizionalismo del genere più del previsto, staccandosi prepotentemente dal ritmo dell'azione degli sparatutto in prima persona per cui la saga è popolare. Se non siete amanti del genere, non è Halo Wars 2 che vi farà cambiare idea.

PRO

- Il sistema di comandi con il pad è accessibile e completo

- Scene di intermezzo eccezionali

- La modalità Blitz è fresca e accattivante

CONTRO

- Narrazione molto sottotono

- Non riesce a discostarsi dal tradizionalismo del genere