Reddito di inclusione sociale: destinatari, requisiti e importo. Ecco cosa prevede

di 19.04.2017 17:03 CEST
Meridione a rischio povertà assoluta
Disagio sociale Flickr

A breve la SIA, il sostegno per l’inclusione attiva, lascerà il posto al Reddito di inclusione, il REI 2017. Il Governo infatti, ha firmato un’intesa con l’Alleanza per la povertà al fine di introdurre il prima possibile il reddito di inclusione per quasi 2 milioni di italiani in difficoltà economica. Il reddito di inclusione è stato introdotto nella normativa italiana con la legge delega sulla povertà approvata nel marzo scorso e ora attende soltanto i decreti attuativi.

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Il reddito di inclusione si pone l’obiettivo di sostenere economicamente le famiglie che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta, a partire dei nuclei con bambini. Secondo le stime oggi, in Italia sono circa 400mila famiglie per oltre 1,7 milioni di persone.

Il reddito di inclusione sarà erogato alle famiglie in difficoltà con un ISEE sotto i 6mila euro per un importo di circa 480 euro mensili. In pratica ogni famiglia in difficoltà  riceverà mensilmente la somma necessaria a colmare la differenza tra la soglia di povertà e il proprio reddito disponibile. Per questo l’importo del 'bonus' erogato verrà calcolato in base al numero dei componenti del nucleo familiare con l'intento di garantire un livello di vita "minimamente accettabile".

Legge delega sulla povertà

Con l’approvazione della legge delega per il contrasto alla povertà il Governo dice di aver dichiarato guerra alla condizione economica delle famiglie al di sotto della soglia di povertà. Sono tre i pilastri su cui basare l’intervento contro la povertà:

- introdurre il reddito di inclusione sociale per dare un assegno fino a 480 euro al mese per le famiglie in difficoltà economica;

- riordinare e razionalizzare le prestazioni di natura assistenziale contro la povertà;

- rafforzare il coordinamento dei servizi sociali.

Reddito di inclusione sociale 2017: cos’è

Il reddito di inclusione sociale 2017 andrà a sostituire il reddito per l’inclusione attiva. E’ il nuovo sussidio universale conto la povertà delle famiglie che andrà ad affiancarsi ad altre misure come la social card, riservata ai minori di 3 anni e ai maggiori di 65 anni e l’assegno sociale.

Inoltre, il reddito inclusione sociale, non sarà una tantum; è stato presentato come un intervento strutturale, cioè stabile nel tempo (o almeno finché ci saranno le risorse per finanziarlo).

Requisiti e importo per il reddito di inclusione sociale

L’intesa raggiunta tra il Governo e l’Alleanza contro la povertà ha fissato anche i requisiti necessari per avere accesso al reddito di inclusione sociale.

Per quanto riguarda l’ISEE, il requisito passa da 3mila (validi per il reddito di inclusione attiva) a 6mila euro di tetto massimo. La misura terrà conto anche del reddito disponibile, in modo tale da consentire l’accesso anche da parte di quelle famiglie che pur possedendo la casa di abitazione versa comunque in uno stato di povertà. La soglia ISEE per accedere al reddito di inclusione sociale è quindi di 6mila euro di reddito disponibile.

Con la soglia di ISEE saranno richiesti anche altri requisiti per avere accesso al reddito di inclusione sociale che però non sono ancora stati fissati. L’ipotesi che il reddito per l’inclusione attiva richieda gli stessi requisiti validi per il reddito per l’inclusione attiva di cui prenderà il posto:

- presenza di figli minori,

- nuclei familiari monogenitoriali per esempio madre single,

- presenza di disabili in famiglia,

 - presenza di disoccupati

L’importo del reddito di inclusione sociale, sarà calcolato sulla differenza tra il reddito disponibile e la soglia di riferimento ISR, ossia, la componente reddituale dell'ISEE che tiene conto della scala di equivalenza. Il reddito di inclusione deve colmare la differenza tra il reddito disponibile e il superamento della soglia di povertà. Non potrà essere inferiore all’importo dell’assegno sociale che per il 2017 è pari a 448,07.

Obblighi per i beneficiari

Non solo benefici, ma anche obblighi. Coloro che riceveranno il reddito di inclusione sociale sarà obbligato a firmare un accordo con il Comune basato su impegni ben precisi:

- mandare i figli a scuola;

- tutelare la salute dei ragazzi e dei bambini;

- impegnarsi nella ricerca attiva di un’occupazione.