Rete 5G, sperimentazione in 5 città: l'Italia finalmente al passo con l'Europa?

Rete 5G
Un video promozionale di Qualcomm trasmesso durante il CES 2017 REUTERS/Steve Marcus

Il 5G in Italia arriverà in fase sperimentale in 5 città: Milano, L'Aquila, Prato, Bari e Matera. Fungeranno da apripista per sperimentare la connettività 5G, che da anni promette di cambiare radicalmente il modo in cui ci connettiamo ai dispositivi e a internet. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti aperto un bando in cui si invitano tutti, dalle aziende alle università, a mettersi in gioco per sperimentare sul campo nuovi progetti e nuove iniziative sfruttando le potenzialità di questa "tecnologia abilitante per servizi innovativi". Una scommessa importante. Quando si parla di internet, l'Italia non è mai fra i primi posti. Gli operatori mobile si sforzano di spingere le velocità, ma quando si parla di copertura in alcune zone manca ancora il segnale 4G. Sentire parlare di 5G può essere sconfortante alla luce di questa situazione, ma in realtà è un'opportunità di avere finalmente lo stesso passo dell'Europa. Sebbene siano forti i dubbi che il 5G possa rappresentare una svolta per un paese con poca cultura tecnologica.

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In queste prime 5 città aziende, enti per la ricerca, Pmi (piccole e medie imprese) e università potranno "giocare" con il 5G proponendo iniziative di vario tipo. La Commissione Europea ha chiesto a ciascuno degli Stati membri di trovare almeno una città in cui sperimentare il 5G entro il 2018: l'Italia ne proporrà molte di più.

“Vogliamo essere nel gruppo di testa. L’Italia accetta la sfida europea ed anzi rilancia - spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli - in queste cinque città italiane mettiamo a disposizione le frequenze e chiediamo agli operatori interessati e a quanti vogliono con noi scommettere sul futuro di presentare i loro progetti. Il pubblico fa per intero la sua parte e chiediamo ai protagonisti del mercato di fare la loro creando business e opportunità che concorrano a far crescere l’Italia”.

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I lotti di gara per i quali presentare progetti sono tre: il primo riguarda il territorio della città metropolitana di Milano; il secondo comprenderà la città di Prato e L'Aquila; il terzo Bari e Matera. Le domande potranno essere presentate fino al 15 maggio; entro il 14 luglio saranno selezionati i progetti che partiranno per la fine dell’anno. La sperimentazione durerà fino al 2020. Qui il bando.

5G, uno stand al MWC 2016 di Barcellona 5G, uno stand al MWC 2016 di Barcellona  Kārlis Dambrāns su Flickr

DAL 4G AL 5G: OCCHIO ALLA SICUREZZA

Il passaggio dal 4G al 5G non significherà semplicemente download più veloce. È meglio pensare al 5G come a una nuova piattaforma, che rappresenterà una nuova fase di internet grazie ai milioni di dispositivi che potranno così connettersi alla rete. In particolare, l'Internet delle Cose, già in forte espansione, subirà un'ulteriore accelerazione. Immaginate semafori connessi alla rete che si sincronizzano per generare "l'onda verde" per dare maggiore fluidità al traffico urbano; esperienze di realtà virtuale e di gaming mobile senza lag.

Un mondo iper-connesso ad alta velocità. Il 5G sarà una grande opportunità, ma anche un grande rischio: tanti dispositivi connessi a internet possono significare tanti dispositivi a rischio attacco informatico. Come abbiamo visto qualche mese fa, una "botnet" - ossia milioni di dispositivi compromessi da un malware - può letteralmente buttare già metà dei principali servizi internet con un attacco mirato. L'adozione del 5G porterà con sé nuove sfide tanto in Italia quanto nel resto del mondo.