Rischio scalate su Unicredit: intanto il Fondo inglese Pamplona diventa il secondo maggior azionista

  | 27.06.2012 6:43 CEST
Unicredit

MILANO - Il Fondo di investimenti Pamplona Global Financial Istitutions, battente bandiera inglese, è arrivato a detenere il 5.01% di Unicredit. Già in possesso dell'1.99% ha aumentato la posizione con l'acquisizione di un ulterirore 3.02% del capitale azionario della banca di Piazza Cordusio. La quota attuale lo rende il secondo maggior azionista subito dopo il Fondo di Abu Dhabi (che detiene il 6.5% delle azioni).

L'operazione, effettuata tramite la controllata PGFF Luxembourg, ha visto il sostegno al Fondo da parte di Deutsche Bank con un prestito a medio termine che ha finanziato una quota importante dell'investimento da 1 miliardo di euro circa. Le clausole prevedono anche la presenza di opzioni call e opzioni put per circa 290 milioni di euro. La manovra del fondo rientra nella road-map che prevede investimenti a medio-lungo termine nelle principali istituzioni finanziarie a livello europeo e mondiale.

Dal Pamplona Global Financial Institutions Fund fanno sapere:

"Siamo entusiasti di questo investimento e crediamo che il management team di Unicredit possa orientarsi con successo nella crisi europea al fine di rafforzare ulteriormente la posizione della banca nel proprio mercato di riferimento (...) Nel contesto attuale, riteniamo sia prudente tutelare il nostro investimento riservandoci la facoltà di riacquistare le opzioni call nell'operazione".

 

Secondo gli analisti, dunque, il rischio maggiore è che le Fondazioni bancarie italiane, ad oggi detentrici dell'11-12%, potrebbero non essere più in grado di difendere Unicredit dal rischio "scalata". Qualora la banca di Piazza Cordusio finisse sotto l'attacco di investitori esteri, le Fondazioni non riuscirebbero a mantenere lo status quo delle cose, incapaci di tutelare Unicredit.

Intanto in Borsa il titolo si mantiene nel trading range fissato tra i 2.53 euro e i 2.93/3.08 euro circa.

 

 

 

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