“Risolto” il mistero della creatura marina in Indonesia (solo che non era affatto un mistero) [VIDEO]

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La carcassa di un misterioso animale che si è arenata sulla spiaggia di un'isola indonesiana Patasiwa Kumbang Amalatu/ YouTube

Il mistero della carcassa di un gigantesco animale che si è arenata sulle coste di un'isola indonesiana è stato “risolto”: le virgolette sono dovute al fatto che, in realtà, il tentativo di capire quale fosse la creatura in questione ha lasciato perplessi più gli internauti che gli esperti. Questi ultimi, una volta avute più informazioni in merito, sono più o meno concordi nel dire che con ogni probabilità quel corpo in decomposizione apparteneva ad una balena.

La carcassa dell'animale, lunga 15 metri, è comparsa nei giorni scorsi su una spiaggia dell'isola indonesiana di Seram. Ad individuarla è stato un pescatore locale che, come spiegato al Jakarta Globe, in un primo momento ha pensato di essersi imbattuto in una strana imbarcazione rimasta incagliata nei bassi fondali che circondano l'isola.

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Non appena la notizia e le prime immagini hanno iniziato a circolare, sono stati in tanti a provare a risolvere il mistero di cosa fosse quella creatura, coinvolgendo persone di tutto il mondo ed anche i locali. Questi ultimi non si sono infatti creati alcun problema ad avvicinare la carcassa, che pure stava perdendo sangue rendendo rossastra l'acqua circostante. I più fantasiosi si sono spinti a definirlo un calamaro gigante.

In realtà, una volta che immagini e video hanno iniziato a farsi strada su internet, l'identificazione da parte degli esperti è risultata più facile, al netto della difficoltà di capire di cosa si trattasse trovandosi a migliaia di km di distanza. Tre diversi esperti di fauna marina contattati separatamente dall'edizione australiana dell'Huffington Post hanno sostengono infatti si tratti di una "normale" balena.

Seram, che fa parte dell'arcipelago delle Maluku, si trova nei pressi delle loro rotte di migrazione ed è quindi normale vederne qualcuna da queste parti. Meno comune è che la carcassa di una balena si areni su una spiaggia in quello che appare come un avanzato stato di decomposizione, con una grande quantità di gas che ha lasciato il corpo contribuendo a renderlo deformato e quasi irriconoscibile.

Solitamente, quando muoiono le balene “colano a picco” sul fondo dell'oceano, dove costituiranno un'enorme fonte di cibo per la fauna circostante. Secondo Live Science, in questo caso la balena potrebbe essere stata vittima di un'infezione batterica che ha portato alla produzione di una quantità di gas maggiore del normale. Un'altra ipotesi è che l'animale sia morto in acque calde, cosa che avrebbe consentito ai batteri di accumularsi ed ai gasi di espandere il suo corpo. C'è anche la possibilità che la sua morte sia stata di tipo traumatico, ad esempio dopo essere stata colpita da una nave.

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Il "Mostro di Muriwai", in realtà un pezzo di legno coperto di crostacei Il "Mostro di Muriwai", in realtà un pezzo di legno coperto di crostacei  Facebook / Melissa Doubleday

Eventi simili, con creature apparentemente insolite che si affacciano sulle spiagge e suscitano curiosità e perplessità, non sono insolite. Alcuni mesi fa, fece la sua apparizione quello che ai tempi fu definito il "Mostro di Muriwai", dal nome della spiaggia della Nuova Zelanda sulla quale fece la propria comparsa.

Un post su Facebook contribuì a rendere la “creatura” famosa in tutto il mondo, ma il mistero durò un tempo relativamente breve: non ci volle infatti molto agli esperti per comprendere come si trattasse di un grosso pezzo di legno coperto di pedunculata, dei crostacei maxillopodi che si attaccano a rocce, detriti vari ed anche alle chiglie delle navi.

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