As Roma. Il problema è il modulo, la rosa non è sfruttata a pieno

L'allenatore della Roma, Spalletti
L'allenatore della Roma, Spalletti Reuters

In un campionato come quello italiano, dove molte squadre sono competitive e ostiche da affrontare, soprattutto in trasferta, il gioco della Roma compassato e prevedibile al momento non è all'altezza delle potenzialità della rosa. Spesso i giocatori vengono adattati ad un ruolo che non è naturale, ad esempio Bruno Peres impiegato a sinistra, Florenzi come terzino, Nainggolan come trequartista offensivo, De Rossi come centrale di difesa e Perotti falso nueve. Solo alcuni esempi.

La rosa della Roma ha le carte in regola per essere competitiva contro qualsiasi squadra della Serie A e della Europa League, eppure i risultati non arrivano. Sarebbe forse il caso di modificare il modulo, in base alle caratteristiche dei giocatori, anzichè adattare i giocatori fuori posizione. E' palese che manca un terzino sinistro di ruolo, è palese che l'abbondanza è a centrocampo, è palese che giocare in maniera spregiudicata con tre punte sbilancia la squadra, soprattutto quando la stanchezza emerge a fine gara.

Allora perchè insistere con il 4-2-3-1 o con il 4-3-3? Soprattutto se non si hanno dei terzini all'altezza e un trequartista capace di ricamare gioco? Al momento, in questo periodo della stagione, la Roma non può permettersi tentativi abbozzati, è il momento di fare punti. Il dictat deve essere "non subire", almeno finchè non tornano Rudiger, Vermaelen e Mario Rui, la difesa a quattro va accantonata. L'unico modulo ipotizzabile e umilmente utile è il 3-5-2.

Si hanno al momento tre centrali difensivi, si devono usare. Si hanno due laterali di centrocampo, si devono usare. Davanti non si segna, inutili tre attaccanti, due sono più che sufficienti. Il centrocampo è il reparto più forte, si deve sfruttare quello. Cinque elementi di spessore a formare una diga, pronti a ripartire e a costruire. Chi non è determinato deve stare fuori, chi non da il massimo, ahimè, dovrà sedersi in panchina. Al momento attuale il 3-5-2 potrebbe portare punti, deve essere tentato.

ROMA (3-5-2): Szczęsny (Alisson); Fazio (Rudiger), Manolas, Juan Jesus (Vermaelen); Bruno Peres (Florenzi), Nainggolan, De Rossi (Paredes), Strootman, Perotti (El Shaarawy); Salah, Dzeko (Totti).

I punti fermi sono Manolas, Nainggolan, Strootman e Salah. Gli unici che sono stati in grado di mantenere un rendimento alto, costante, importante. Gli altri elementi si possono far girare, a seconda della condizione fisica e dell'andamento della gara. Il modulo permette duttilità, ma al tempo stesso è equilibrato e solido. I giocatori occupano i loro ruoli naturali, senza adattarsi a fare compiti dispendiosi in termini di energie e alla lunga non fruttuosi. Stessi protagonisti, ma al posto giusto. Un mister intelligente come Spalletti non può non accorgersi di questa necessità.