Romney contro la riforma sanitaria: ma la platea lo copre di fischi e boati

  | 12.07.2012 12:00 CEST
Mitt Romney
Il candidato repubblicato durante la conferenza NAACP svolta l'11 luglio 2012 a Houston

Un infortunio elettorale ha colpito Mitt Romney, candidato designato alla Casa Bianca per il Partito repubblicano.

Parlando all'assemblea della Naacp (associazione per i diritti degli afroamericani), Romney ha illustrato il suo programma, mettendo in risalto il piano di riqualificazione del sistema di istruzione. Tuttavia non ha mancato – come in ogni incontro elettorale ufficiale – di citare un altro delicato punto: la sua ferma intenzione di ritirare l'Affordable Care Act, meglio conosciuto come "Obamacare". Il tutto per avere più liquidità disponibile per creare posti di lavoro.

Non l'avesse mai detto. La riforma sanitaria fortemente voluta dal presidente Obama, che impone l'assicurazione sanitaria obbligatoria e fornisce facilitazioni economiche ai meno abbienti, deve stare molto a cuore agli attivisti del Naacp: tanto che, al solo sentir parlare di abrogazione, la platea è insorta fischiando e coprendo la voce del candidato con forti "booh". Le proteste si sono riaccese quando Romney ha tentato di sedurre la platea convincendoli di essere il candidato ideale per «migliorare le cose nella comunità afroamericana».

In seguito, Naacp ha rilasciato un comunicato in cui apprezza la buona volontà di Romney, ma ribadisce critiche fondamentali al programma elettorale (smentendo lo stesso candidato che, sul canale TV Fox Business, aveva dichiarato: «su molti argomenti la vediamo allo stesso modo»).

Rimane aperta la polemica sull'assenza di Obama, che ha declinato l'invito dell'associazione. Ad ogni modo, vista la "prestazione" dell'avversario, la sua defezione non dovrebbe incidere molto sul voto afroamericano – che, per stessa ammissione di ex maggiorenti del GOP, sarà molto probabilmente favorevole all'attuale presidente.

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