Rotavirus: il nuovo vaccino potrebbe salvare centinaia di bambini al giorno

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Un nuovo vaccino per il rotavirus potrebbe salvare la vita a centinaia di bambini ogni giorno National Cancer Institute - John Keith (Photographer)

Un nuovo vaccino contro il rotavirus, un agente infettivo in grado di provocare violente diarree, si è dimostrato efficace nel corso di un trial clinico condotto in Africa e potrebbe quindi essere utilizzato per far significativamente diminuire i circa 600 morti che si verificano ogni giorno a livello globale per il contagio da questo virus. 

Secondo i dati riportati in un articolo riguardante il vaccino pubblicato sul New England Journal of Medicine il rotavirus, del quale la gastroenterite è una delle conseguenze più frequenti, è responsabile del 37% di tutte le morti derivanti da diarrea nei bambini con meno di 5 anni. A livello assoluto, il virus causa 215.000 morti sotto i cinque anni ogni 12 mesi, e secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità quasi la metà di questi casi riguarda appena 4 paesi: Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Pakistan e India.

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Anche se oggi il problema riguarda principalmente paesi in via di sviluppo, fino a pochi anni fa la questione coinvolgeva anche nazioni industrializzate: ad esempio, prima che nel 2006 venisse introdotto il vaccino, negli Stati Uniti il rotavirus causava ogni anno in media 2,7 milioni di casi di gastroenterite grave nei bambini, quasi 60.000 ospedalizzazioni e circa 37 morti.

Il nuovo vaccino in questione è prodotto dal Serum Institute of India: nel 67% dei casi si è dimostrato in grado di prevenire episodi severi di diarrea innescata dal rotavirus, che si sono verificati solamente in 31 casi sui 1.780 bambini che hanno ricevuto tre dosi del vaccino. Tra i 1.728 piccoli pazienti che hanno ricevuto un placebo, i casi sono stati 87.

Un aspetto particolarmente interessante è quello relativo ai casi di intussuscezione, una condizione patologica nella quale un segmento intestinale penetra in quello immediatamente successivo e che può causare un'occlusione intestinale. Durante i trial condotti in Niger da Medici senza Frontiere non si è però verificato alcun caso.

Nel 1999 il Rotashield, il primo vaccino statunitense per il rotavirus, fu ritirato dal commercio proprio perché era stato registrato una correlazione con l'aumento del rischio di intussuscezione. Sia detto fra parentesi, anche solo per far capire quale sia l'attenzione che viene posta a livello mondiale sui possibili effetti collaterali dei vaccini, stiamo parlando dell'incremento del rischio per appena un paziente su 12.000.

medici senza frontiere I trial in Niger del nuovo vaccino per il rotavirus sono stati eseguiti da Medici senza Frontiere  REUTERS/Mohamed al-Sayaghi

Il 67% di efficacia del vaccino, attualmente noto come BRV-PV e che avrà il nome commerciale di Rotasiil, non è ovviamente sufficiente ad evitare tutte le morti provocate dal rotavirus, ma è comunque un risultato migliore di quelli ottenuti quando sono stati testati in Africa il Rotateq di Merckx o il Rotarix di GSK, dimostratisi efficaci rispettivamente nel 39% e 61% dei casi.

Un altro dei suoi vantaggi è quello della resistenza al calore: mentre gli altri vaccini disponibili devono essere costantemente refrigerati, il Rotasiil può resistere per sei mesi a temperature di 40°C senza perdere efficacia. Si tratta di un aspetto non da poco per un medicinale che dovrebbe spesso arrivare in luoghi sperduti in centro-Africa.

"Vorremmo un vaccino perfetto? Certamente, e vorrei anche un pony", commenta Rebecca F. Grais, che ha diretto i trial per Medici senza Frontiere. "Ma un vaccino che previene i 2/3 delle morti e delle ospedalizzazioni che il rotavirus causa è decisamente degno di considerazione. Questo fornisce speranza in ambienti nei quali prima non ce n'era alcuna, quindi il nostro livello di entusiasmo è molto alto".

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Nei paesi industrializzati, con dignitose condizioni igieniche e facile accesso ad acqua potabile, i vaccini per il rotavirus hanno un'efficacia compresa tra l'80% ed il 90%; inoltre, la cosiddetta immunità di gregge (la maggiore difficoltà di trasmissione di un virus in una popolazione con molti soggetti immunizzati) fornisce un'ulteriore protezione ai bambini. Molto diversa è la situazione in Africa, dove in parecchi casi le condizioni igienico-sanitarie espongono i più piccoli a rischi inimmaginabili nel "nostro" mondo.

Una volta ottenuta l'approvazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il vaccino potrà essere venduto ad agenzie delle Nazioni Unite ed autorità sanitarie ad un prezzo che sarà quantomeno simile a quello degli altri vaccini disponibili. Il Rotarix ha un costo di 5 dollari per due dosi, mentre il Rotateq arriva a 10,50 dollari per tre dosi. Il prezzo del Rotasiil sarà inizialmente di circa 6 dollari, ma la speranza è che le grandi quantità che potrebbero essere vendute contribuiscano ad abbassarne il prezzo.