Rottamazione cartelle Equitalia 2017 alle battute finali: inizia la fase due. Ecco cosa fare con la proroga

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Equitalia FPA S.r.l via Flickr (CC-BY-NC)

Il tempo stringe per la rottamazione delle cartelle di Equitalia. Il contribuente che ha ricevuto la lettera di Equitalia con l’indicazione dei debiti pendenti ha tempo fino al 21 aprile per decidere di aderire alla rottamazione della cartella.

Poi scatterà la fase due composta da due passaggi cruciali: entro il 15 giugno Equitalia dovrà inviare al contribuente che ha aderito alla rottamazione il conto finale, cioè quanto il contribuente deve pagare al netto dei “bonus” previsti dalla rottamazione; e luglio quando è fissata la prima rata (e unica per chi sceglie il pagamento in una sola soluzione) che conferma l’adesione.

A meno di dieci giorni dalla scadenza del termine per la rottamazione delle cartelle di Equitalia è bene ricordare come presentare la domanda di adesione e soprattutto capire cosa succede con la fase due dell’operazione di Equitalia.

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Conto alla rovescia per l’adesione


La finestra per l’adesione dei contribuenti alla rottamazione delle cartelle proposta da Equitalia sta per chiudersi. Con la proroga, il termine ultimo è fissato a venerdì 21 aprile.

Nei mesi scorsi (entro il 28 febbraio) Equitalia ha inviato una lettera ai contribuenti morosi con la quale indicava i debiti affidati alla riscossione da parte di Equitalia e non ancora notificati al contribuente. Coloro che hanno ricevuto questa comunicazione hanno tempo fino al 21 aprile per aderire alla rottamazione.

Per aderire alla rottamazione, spiea Equitalia, il contribuente deve compilare il modulo DA1 in ogni sua parte.

Coloro che hanno le credenziali di accesso (SPID, Agenzia delle entrate, INPS, Carta nazionale dei Servizi) possono entrare nell’area riservata, andare su “Definizione agevolata”; selezionare le somme da rottamare e scegliere il numero di rate.

Chi non ha le credenziali di accesso può compilare il modulo on line (e inviarlo via mail) oppure scaricarlo dal sito di Equitalia, compilarlo, stamparlo, firmarlo e presentarlo agli sportelli.

Rottamazione: inizia la fase due


Dopo la scadenza del 21 aprile, inizia la fase due della rottamazione della cartelle di Equitalia. Il primo appuntamento cruciale è fissato al 15 giugno quando Equitalia avrà terminato l’invio del conto finale.

Come già detto, la rottamazione delle cartelle si applica ai debiti affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016: chi aderisce dovrà pagare l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

In pratica quando il contribuente aderisce alla rottamazione delle cartelle non sa con precisione quanto dovrà pagare. Entro il 15 giugno quindi Equitalia invierà una comunicazione a coloro che hanno aderito con il conto finale di quanto devono pagare alla luce dei “bonus” previsti dalla rottamazione.

La scadenza di luglio


Il secondo appuntamento cruciale è fissato a luglio quando il contribuente deciderà se aderire o meno alla rottamazione. Entro il 15 giugno Equitalia presenterà il conto e il contribuente ha ancora la possibilità di rifiutare la rottamazione saltando il pagamento della prima rata.

In occasione dell’adesione il contribuente deve decidere se pagare tutto in un’unica rata, a luglio, oppure a rate (fino a cinque rate entro il dicembre 2018). Per tutti comunque la prima rata è fissata a luglio e il mancato pagamento (o anche il ritardo di un solo giorno) della prima rata provoca la decadenza della rottamazione.

Equitalia comunque precisa che se si paga anche con un solo giorno di ritardo una qualsiasi delle rate, non solo si ripristinano le sanzioni e gli interessi di mora, ma non si può più dilazionare il debito residuo.